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Attraverso un'accurata raccolta di dati Legambiente traccia
per il terzo anno consecutivo il quadro dello sviluppo, della diffusione e
degli incentivi per le fonti rinnovabili nei Comuni Italiani.
I risultati della ricerca sono stati diffusi durante una conferenza
svoltasi nel mese di marzo, dove sono stati anche premiati i Comuni che si sono
distinti nell'investimento e nell'utilizzo delle rinnovabili. Il Trentino Alto
Adige si è distinto per l'attenzione verso tali fonti di energia.
I Comuni 100% rinnovabili.
E il parametro più importante del Rapporto, perché mette in evidenza quei
Comuni in cui le rinnovabili sono già un alternativa concreta al fabbisogno di
energia. In questi territori il fabbisogno di energia elettrica e termica delle
famiglie (ossia il riscaldamento, l'acqua calda per usi sanitari,
l'elettricità) viene soddisfatto interamente da fonti rinnovabili. Il Comune
vincitore di questa classifica è Dobbiaco che grazie al teleriscaldamento
da un impianto a Biomasse riesce a coprire completamente il proprio fabbisogno
termico (oltre a quello del Comune di San Candido) e con gli impianti
fotovoltaici e miniidroelettrici quello elettrico.
Complessivamente da un punto di vista della produzione di energia elettrica
sono 172 i Comuni in Italia autosufficienti grazie al solo
contributo di eolico e mini idroelettrico (senza considerare quelli autonomi
grazie a geotermia e biomasse) mentre da un punto di vista del fabbisogno
termico sono 16 quelli che riescono a soddisfare completamente il fabbisogno
delle famiglie grazie al teleriscaldamento.
I Comuni del Solare sono 3188 in Italia e in forte crescita.
Ben 2288 in più rispetto al rilevamento effettuato lo scorso anno. Ancora una
volta sono i Piccoli Comuni ad evidenziare la maggior diffusione. Per il solare
termico è il Comune di Selva Val Gardena ad avere il miglior risultato
nel proprio territorio con 2400 mq di pannelli solari termici e una media di
955 mq ogni 1.000 abitanti. E' significativo che 25 Comuni hanno già raggiunto
gli obbiettivi dell'Unione Europea di 264mq/1000 abitanti.
Nel solare fotovoltaico il vincitore è il Comune di Prato allo
Stelvio, che con oltre 1.111 kW installati riesce a soddisfare oltre il 76% del
fabbisogno elettrico delle famiglie residenti! Sono grandi Comuni a vincere le
classifiche della maggior diffusione di pannelli solari nell'edilizia comunale.
Nel solare termico installato sugli edifici pubblici vince Catania, con oltre
1400 mq, per il solare fotovoltaico sugli edifici comunali vincitore è il
Comune di Prato, con 598 kW di pannelli fotovoltaici installati in 23 scuole.
I dati fin qui registrati registrano un autentico boom soprattutto
per quanto riguarda il solare fotovoltaico dove nell'arco di un solo anno sono
stati installati oltre 90 MW di pannelli.
I Comuni dell'Eolico sono 157 in Italia secondo la fotografia
elaborata dal Rapporto. La potenza installata è in crescita, pari a 2819 MW,
con 644 MW in più rispetto al 2007. I MW rilevati dal Rapporto riescono a soddisfare
il fabbisogno elettrico di due milioni e 225 mila famiglie. Tra questi Comuni
in 128 si produce più energia di quanta viene consumata nei territori per cui
sono già teoricamente autonomi.
I Comuni della Biomassa sono in crescita, 306 con una potenza
totale installata di 770 MW, 233 Comuni in più rispetto allo scorso anno.
Grazie a questi impianti si sono prodotti 3.828 GWh nel 2006 pari al fabbisogno
elettrico di 1 milione e 531mila famiglie.
Una delle novità del Rapporto 2008 è un capitolo dedicato al teleriscaldamento
che per le biomasse rappresenta uno scenario in forte crescita, sono
267 i Comuni in cui sono installati impianti da teleriscaldamento, tra questi
216 utilizzando biomasse "vere" e locali riescono a soddisfare larga parte del
fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria locali.
I Comuni della Geotermia sono 28 per una potenza installata
pari a 792 MW, 10 Comuni e 30MW in più rispetto al rilevamento dello scorso
anno. Grazie a questi impianti si sono prodotti 5.527 GWh nel 2006 pari al
fabbisogno elettrico di 2milioni e 210mila famiglie.
La produzione elettrica per gli impianti geotermici è storicamente localizzata
principalmente tra le Province di Siena, Grosseto e Pisa. In forte diffusione
sono gli impianti a bassa entalpia, ossia quelli che sfruttano lo scambio
termico con il terreno e che vengono abbinati a tecnologie sempre più
efficienti di riscaldamento e raffrescamento, che stanno rappresentando un
autentica risorsa per ridurre i consumi energetici domestici e di strutture
pubbliche.
I Comuni del mini idroelettrico sono 114. Il Rapporto prende
in considerazione gli impianti fino 3 MW e nei Comuni considerati la potenza
totale installata è di 72 MW in grado di produrre 288 milioni di kWh/anno pari
al fabbisogno di energia elettrica di 115.200 famiglie. Il motivo cui prendiamo
in considerazione solo il "mini" è perché se dal grande idroelettrico proviene
storicamente il contributo più importante da parte delle fonti energetiche
rinnovabili alla bilancia elettrica italiana (il 10,8% nel 2006) sono evidenti
i limiti di sviluppo in termini di nuovi impianti. Il premio per i migliori
Comuni delle Rinnovabili è intitolato dallo scorso anno a Maurizio Caranza,
Sindaco di Varese Ligure per 14 anni e poi Vice sindaco, scomparso lo scorso
anno, ha rappresentato un punto di riferimento imprescindibile per tutti coloro
che in questi anni hannp guardato con interesse alle fonti rinnovabili. Da
assoluto pioniere fece installare due torri eoliche nel Comune e avviò un
progetto di valorizzazione e innovazione ambientale che ha ricevuto numerosi
premi nazionali e europei proprio per i risultati prodotti.
Dossier 2008 - Comuni Rinnovabili
Le tabelle: i comuni rinnovabili
Fonte: Legambiente
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