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GRANDI AZIENDE: IL 90% DEI DIRIGENTI PUNTA ALLA SOSTENIBILITÀ AZIENDALE

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Non è l'attenzione per l'ambiente che li preoccupa, ma una più pragmatica riduzione dei costi energetici.

In un recente sondaggio tra i leader delle grandi aziende, pubblicato su Fortune 1000, e commissionato da Schneider Electric, quasi il 90% ha ammesso di sentire una responsabilità morale per affrontare la sostenibilità nelle rispettive aziende. Inoltre, il 61% ha indicato se stessi, cioè la classe dirigente, come driver principale in termini di efficienza energetica. L'indagine, che ha chiesto a più di 300 dirigenti senior delle aziende più grandi del mondo, ciò che li motiva in materia di sostenibilità, ha rilevato però che le preoccupazioni per l'ambiente toccano solo il 13% degli intervistati, mentre le norme governative hanno segnato il risultato più basso di tutti, con appena il 2%. Il motivo principale che spinge le dirigenze a intraprendere iniziative di efficienza energetica, riguarda, più pragmaticamente, la riduzione dei costi.

Mancanza di know how
I risultati del sondaggio, inoltre, rafforzano ciò che il presidente di Schneider Electric, Chistopher Curtis, aveva già dichiarato. Ovvero, che i dirigenti tendono a preoccuparsi della gestione energetica delle proprie aziende ma non sanno da dove cominciare. Il 10% degli intervistati ha dichiarato che la motivazione principale che l'ha spinto a intraprendere iniziative green nasce esclusivamente dalle richieste specifiche che il consiglio di amministrazione gli ha fatto, quando gli ha conferito il mandato di amministratore delegato. Il problema è che non ha l'esperienza né le conoscenze per prendere le decisioni migliori in fatto di efficienza energetica.

Cap and trade non piace
Un ulteriore obiettivo dello studio ha stato quello di determinare cosa i leader si aspettano dalla legislazione sul clima in fatto di sostenibilità aziendale. I risultati mostrano una visione piuttosto tetra sulle politiche di riduzione delle emissioni: il 40% degli intervistati ha dichiarato che le politiche di cap-and-trade porteranno le aziende a compensare i costi, aumentando i margini di profitto a discapito dei clienti. Il 38% ha dichiarato che il cap-and-trade porterà ad una maggiore efficienza energetica solo se i ricavi generati dal programma saranno impiegati in iniziative sociali ed educative per contribuire a incoraggiare le aziende a risparmiare energia.

 

Fonte: casaeclima

 
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