Salute
Salute sul lavoro
LO STRESS LAVORO CORRELATO E LE DIFFERENZE DI GENERE
LO STRESS LAVORO CORRELATO E LE DIFFERENZE DI GENERE |
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Il Decreto legislativo 81/2008 con l'articolo 1 - in cui si fa riferimento alla garanzia dell'uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati - e ancor più con la formulazione dell'articolo 28 relativo alla valutazione dei rischi mostra che la prevenzione nel mondo del lavoro non può più esulare dal riconoscimento dell'appartenenza di genere. È una sfida non semplice, raccolta da una pubblicazione resa disponibile dall'Inail e intitolata "Genere e stress lavoro-correlato: due opportunità per il "Testo Unico" - Verso l'elaborazione di linee guida". Nata dal lavoro di ricerca promosso dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con l'Inail e con il coordinamento scientifico di Paola Conti (Sintagmi), la pubblicazione vuole essere di stimolo per tradurre queste indicazioni normative in Linee Guida che permettano a tutti gli operatori della sicurezza di applicare la norma nel miglior modo possibile. In particolare il libro fornisce indicazioni e informazioni utili all'applicazione - in ottica di genere - della normativa sulla tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro con riferimento al problema dei rischi psicosociali e dello stress lavoro-correlato. Oltre ad approfondire questi temi vengono proposti diversi stimoli di riflessione: si introduce, ad esempio, un approccio interdisciplinare alla salute, anche attraverso il contributo della medicina di genere e si analizzano fattori che condizionano la vita lavorativa di donne e uomini che possono avere ripercussioni sulla loro salute psicofisica. Riguardo a questi aspetti, ci soffermiamo su uno dei diversi interventi pubblicati: "Differenze di genere nella valutazione del rischio lavorativo: temi per la formazione ed esigenze di ricerca", a cura di Irene Figà-Talamanca. Nell'intervento si ricorda che il "lavoro oggi ha un ruolo molto importante nella vita delle donne in Europa, dove il 44% della manodopera è composta da donne", con notevoli differenze tra stato e stato.
Dopo aver affrontato
alcune erronee convinzioni del passato riguardo a particolari suscettibilità di
donne e immigrati nelle malattie da stress lavoro correlato, recentemente le
ricerche nel campo delle "differenze" hanno identificato due tipologie di "differenze" tra sessi:
Riguardo allo stress
lavorativo - sintetizzando molto il discorso dell'autrice che
vi invitiamo a leggere - "per il genere femminile, lo stress è spesso doppio,
perché a quello lavorativo si aggiunge quello da lavoro di cura in famiglia".
Comunque, conclude l'autrice, "oltre allo stress lavorativo, anche altri fattori di rischio
devono ancora essere affrontati dalla ricerca in ottica di genere".
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I problemi dello stress lavorativo
in un ottica di genere per l'elaborazione di future Linee Guida. Un libro
dell'Inail disponibile on line che affronta la prevenzione partendo
dall'attenzione alle differenze di genere, come indicato nel Testo Unico.