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Il
D.Lgs. 231/2001 stabilisce che le imprese sono soggette ad una responsabilità
amministrativa (equiparabile sostanzialmente alla responsabilità penale) se:
-
Persone fisiche che rivestono funzioni
apicali ( e cioè rappresentanza, amministrazione o direzione dell'ente, o che
esercitino, anche di fatto, la gestione e il controllo )
-
dipendenti e collaboratori, che siano
sottoposti alla direzione e vigilanza degli apicali
commettono
alcuni tipi di reati nell'interesse o a vantaggio dell'impresa (resta ferma
naturalmente la responsabilità penale del soggetto che ha commesso il reato).
In
questi casi l'impresa può essere sanzionata - risponde cioè con il proprio
patrimonio - con:
-
sanzioni pecuniarie fino a Euro
1.500.000,
-
sanzioni interdittive (revoca
autorizzazioni e concessioni, divieto di operare con la pubblica
amministrazione, ecc.),
-
confisca,
-
pubblicazione della sentenza.
L'impresa
può però evitare la responsabilità e le sanzioni
se:
-
adotta per tempo delle procedure di
controllo per prevenire i reati (c.d. Modello di Organizzazione e Gestione),
-
istituisce un Organo per vigilare su
tali procedure,
-
i reati sono stati commessi eludendo i
controlli messi in piedi dall'Organizzazione,
-
non c'è stato omesso od insufficiente
controllo dell'Organismo di vigilanza.
I REATI
I
tipi di reato che danno luogo a responsabilità amministrativa vengono
periodicamente aggiornati da nuove leggi. Ad oggi i principali gruppi di reati
in cui le imprese possono incorrere sono i seguenti:
-
corruzione, concussione, indebita
percezione di erogazioni pubbliche, truffa ai danni della pubblica
amministrazione,
-
reati societari,
-
abuso di mercato,
-
ricettazione e riciclaggio,
-
delitti informatici,
-
delitti colposi connessi alla sicurezza
sul lavoro,
-
delitti contro l'industria e il
commercio,
-
violazioni del diritto d'autore,
-
induzione a false dichiarazioni
all'autorità giudiziaria.
Il Governo ha dato delega per l'estensione della responsabilità anche ai reati ambientali.
Scarica l'elenco aggiornato dei reati
CHE FARE?
Valutare il rischio
Ogni
impresa deve valutare, con l'aiuto di specialisti, la propria esposizione al
rischio di incorrere nei reati previsti e di subire le sanzioni previste.
Prevenire
Se
il rischio non è remoto occorre costruire le procedure di controllo per
prevenire i reati, costruendo, con l'aiuto di specialisti:
-
il Modello di Organizzazione e
Gestione, dandovi attuazione concreta (cioè facendolo funzionare);
-
nominando l'Organismo di Vigilanza e
rendendolo operativo.
Sfruttare le sinergie
Altre
norme impongono alle imprese di rivedere e migliorare il proprio controllo
interno: in
particolare le norme sulla sicurezza del lavoro (D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.). Il
miglioramento del controllo interno è poi al centro di opportunità che danno
all'impresa un vantaggio competitivo, come la certificazione di qualità. I
requisiti di prevenzione dei reati cominciano ad essere inoltre sempre più
richiesti nell'ambito dei Bandi per l'affidamento di appalti pubblici (e alcune
Regioni li hanno indicati tra i prerequisiti di legge per la partecipazione
gare d'appalto).
E'
consigliabile affrontare contestualmente il miglioramento lavorando su:
Chi
ha già lavorato su sicurezza, qualità o gestione ambientale è facilitato nel
completare il suo miglioramento con i modelli di prevenzione ex D.Lgs.
231/2001.
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