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Non è più rinviabile l'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica

Non è più rinviabile l'anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica

IL MINISTERO - «Provvederemo al più presto anche perché senza questo strumento non si può investire il miliardo di euro sbloccato dal Cipe»

Non è più rinviabile il completamento dell'Anagrafe nazionale dell'edilizia scolastica in gestazione dal 1996. La denuncia, più volte segnalata da Legambiente, é stata ribadita ancora una volta in occasione della presentazione del nono Rapporto "Ecosistema scuola 2009", un'accurata indagine sullo stato di salute dell'edilizia scolastica, frutto della collaborazione di 95 amministrazioni comunali e 62 provinciali che con autocertificazioni hanno segnalato a Legambiente non solo la qualità della struttura degli edifici (con riferimento alla vetustà ed alla idoneità dell'attività scolastica) ma anche i servizi e le buone pratiche ambientali senza trascurare i rischi ai quali sono sottoposti gli edifici.

Il rinnovato appello a stringere i tempi per completare l'attesa Anagrafe è stato condiviso da Gianni Bocchieri (consulente per l'edilizia scolastica del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) per il quale non è possibile attendere ancora, dopo 13 anni, il completamento di una base informativa così importante. L'esigenza - ha riferito Bocchieri - si avverte specie dopo il recente via libera del Cipe allo stanziamento di un miliardo di euro a favore dell'edilizia scolastica, un'attesa delibera che impegna il ministero a programmare con le Regioni, nuovi interventi o qualificazioni dando priorità alla sicurezza delle strutture. Bocchieri ha anche ribadito la volontà della titolare del Miur, Mariastella Gelmini, di destinare stabilmente risorse all'edilizia scolastica e di diffondere il fotovoltaico nelle scuole.

Il Rapporto di Legambiente (65 pagine ricche di tabelle) assegna per la quarta volta consecutiva a Prato la palma d'oro per la sicurezza scolastica. La cittadina toscana si è distinta per la sicurezza degli immobili e per la qualità dei servizi offerti agli studenti ed ha preceduto in classifica Biella, Terni, Lecce, Forlì, Livorno, Parma e Firenze. Ultimi in classifica gli edifici scolastici di Salerno, Treviso e Messina. Sonoramente bocciati per non aver inviato alcun dato Aosta, Bergamo, Enna, Mantova, Matera, Savona, Siracusa e Venezia. Agli studenti dell'Itis "Augusto Righi" di Chioggia, Legambiente ed Edison hanno assegnato un pannello solare per aver migliorato l'efficienza energetica del proprio istituto puntando anche sulla bonifica, sulla diffusione delle serre invernali, sulla coibentazione e sul contenimento dei consumi.

Ed ecco i dati più significativi del Rapporto. Gli edifici risultano troppo vecchi visto che nel 55,62% dei casi la costruzione è antecedente al 1974 e nel 38,14% necessitano di urgenti manutenzioni. Sono aumentate dal 47,11% al 62,82% le scuole che nell'ultimo quinquennio hanno goduto di interventi di manutenzione e nell'80% dei casi gli edifici hanno ottenuto la certificazione igienico-sanitaria nel 2008 (era pari al 61,75% nel 2005) mentre l'agibilità statica (pari al 70,33% nel 2008) è migliorata rispetto al 2005 quando faceva segnare valori intorno al 63 per cento.% E ancora: nemmeno la metà delle scuole è dotata di certificazione di prevenzione antincendio e le scale di sicurezza sono presenti solo nel 56,72% degli edifici. Tra le pesanti negatività si segnalano molte scuole situate in prossimità di zone inquinate. E non manca la presenza di amianto che è certificata nell'11,83% delle scuole; un dato allarmante riguarda la Lombardia dove più di tre edifici su cento hanno strutture con amianto. Insomma su 42mila edifici almeno 15mila hanno bisogno di interventi urgenti.  

(Articolo tratto dal quotidiano Il Sole 24 Ore di sabato 14 marzo 2009, p.7)

 
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