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Agenti Pericolosi

ROA: SORVEGLIANZA SANITARIA E SOGGETTI A RISCHIO

Espsaldatore3osizione a Radiazioni Ottiche Artificiali: quando è necessario far partire la sorveglianza sanitaria? Quali sono i soggetti particolarmente sensibili al rischio?

Pubblichiamo due FAQ circa la sorveglianza sanitaria e i soggetti particolarmente sensibili al rischio da esposizione alle radiazioni ottiche artificiali, presente nel documento "Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II, III, IV e V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all'esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro -  Indicazioni operative" a cura del Coordinamento Tecnico delle Regioni in collaborazione con l'ISPESL.

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Elementi metallici cancerogeni: classificazione e valutazione

In rete un documento che affronta meccanismi di azione, identificazione, classificazione, valutazione del rischio degli elementi metallici cancerogeni. Le differenze nella classificazione e i compiti dei medici del lavoro.

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I rischi professionali nel trattamento dei rifiuti solidi urbani

I rischi professionali degli addetti agli impianti di trattamento e di stoccaggio dei rifiuti solidi urbani secondo una pubblicazione dell'Inail recentemente aggiornata. Il rischio biologico, il rischio chimico, le misure di prevenzione attuabili.

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Linee guida: agenti chimici, cancerogeni, mutageni e agenti fisici

Disponibili su sito dell'ULSS 6 di Vicenza una raccolta di linee guida prodotte in questi anni dal Coordinamento Tecnico per la Sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province Autonome.

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Gli agenti pericolosi

Da tempo si conoscono gli effetti sulla salute dovuti all'esposizione a sostanze chimiche e ad altri agenti pericolosi. In passato le pessime condizioni di lavoro generavano importanti malattie professionali a carico dei lavoratori dipendenti e degli artigiani.

Il progresso tecnologico e le conquiste civili in termini di tutela della salute nei luoghi di lavoro, pericolocompresa l'adozione di specifiche normative prevenzionali, hanno permesso di debellare, almeno nei paesi europei, la maggior parte di queste malattie come la silicosi, l'asbestosi, il saturnismo, le neuropatie, le intossicazioni acute, ecc.

Nonostante tali progressi, ancora oggi sono presenti agenti pericolosi nei luoghi di lavoro, anche se a bassi livelli di concentrazione, e ciò comporta la possibilità, per coloro che lavorano a contatto con tali materiali, di contrarre malattie o accusare disturbi.

Fra le più importanti conseguenze negative per la salute, possibili anche agli attuali livelli di esposizione ad agenti pericolosi, ricordiamo in particolare le malattie allergiche (rinite, asma, dermatite da contatto) e quelle tumorali.

L'esposizione ad agenti biologici pericolosi può inoltre comportare quadri di malattie infettive come epatite virale, infezioni respiratorie, alcune parassitosi, ecc.

Le esposizioni che possono causare tali quadri patologici possono essere presenti in molte attività lavorative, anche di piccola e piccolissima dimensione.

Per la tutela della salute di chi lavora, dei dipendenti strutturati ma anche di tutti coloro i quali a qualsiasi titolo lavorano alle dipendenze di un'impresa (anche i cosiddetti lavoratori ‘atipici'), è indispensabile che ci si preoccupi di conoscere e valutare tutti gli agenti pericolosi presenti sul luogo di lavoro, di applicare tutte le eventuali misure preventive e protettive necessarie ad eliminare o ridurre il rischio, di informare e formare i dipendenti sui rischi e le misure di prevenzione e protezione e, se il rischio risultasse tale da poter provocare danni alla salute, di far sottoporre i dipendenti a sorveglianza sanitaria preventiva e periodica.

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Fonte: Università di Bologna

 
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