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Le atmosfere esplosive possono svilupparsi
per l'accumularsi di gas e polveri nell'aria fino alla saturazione che può
consentire, in presenza di innesco, una reazione esplosiva. Rischi di questo
tipo vanno valutati ad esempio dove troviamo utenze che consumano gas
combustibili, dove possono accumularsi vapori infiammabili, dove si può
sviluppare biogas in condizioni anaerobiche, dove possono svilupparsi polveri
in ambienti chiusi (es. settore cartario, lavorazione legno, lavori in
sotterraneo, ecc.).
Precisiamo
che l'intera disciplina prevenzionistica è stata di recente riformata dal D.
Lgs. 81/08 che ha sostituito ed abrogato il precedente D. Lgs. 626/94, inclusi
i relativi decreti attuativi, tra i quali il D. LGS. 233/03, che dava
attuazione alla direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il
miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori
esposti al rischio di formazione di atmosfere esplosive.
In particolare,
all'art. 294 del D.Lgs. 81/08, comma 1, il datore di lavoro provvede a elaborare e a tenere aggiornato
un documento, denominato: «documento sulla protezione contro le esplosioni».
2. Il documento di cui al comma 1, in particolare, deve
precisare:
a) che i rischi di esplosione sono
stati individuati e valutati;
b) che saranno prese misure adeguate
per raggiungere gli obiettivi del presente titolo;
c) quali sono i luoghi che sono stati
classificati nelle zone di cui all' ALLEGATO XLIX;
d) quali sono i luoghi in cui si
applicano le prescrizioni minime di cui all' ALLEGATO L.
e) che i luoghi e le attrezzature di
lavoro, compresi i dispositivi di allarme, sono concepiti, impiegati e
mantenuti in efficienza tenendo nel debito conto la sicurezza;
f) che, ai sensi del titolo III, sono
stati adottati gli accorgimenti per l'impiego sicuro di attrezzature di lavoro.
Il datore di lavoro e i dirigenti sono
puniti con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da € 2.000 a € 10.000 per la
violazione degli articoli 289 comma 2 (Prevenzione e protezione contro le
esplosioni), 291 (obblighi generali), 292 comma 2 (coordinamento), 293 commi 1
e 2 (aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive), e 296 (verifiche).
L'articolazione
del servizio proposto da CET soc.coop. si distingue in 3 fasi.
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Classificazione
delle zone con pericolo di esplosione, concordate con la Committenza, relative
all'Impianto di Essiccazione e al magazzino;
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Valutazione
dei Rischio di formazione atmosfere esplosive, incluse eventuali zone promiscuo
di ricarica carrelli elevatori e centrale termica;
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Redazione
del Documento sulla protezione contro le Esplosioni, in conformità all'art. 294
del D. Lgs. 81/08, T.U. in materia di igiene e sicurezza nel lavoro.
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