Sicurezza
Ambiente di lavoro
Un manuale per l’esecuzione in sicurezza delle attività di scavo
Un manuale per l’esecuzione in sicurezza delle attività di scavo |
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Sul sito dell'Istituto Superiore per la
Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL)
è disponibile una guida destinata alla prevenzione degli infortuni nel comparto
edile, la "Guida Ispesl per l'esecuzione in sicurezza delle
attività di scavo", realizzata da Luigi Cortis, Luca
Rossi con la collaborazione di D. G. Svampa. Ricordando che i lavori che espongono a rischi di seppellimento o sprofondamento (a profondità superiore a 1,5 metri) sono considerati dall'allegato XI del Decreto legislativo 81/2008 come lavori "a rischio rilevante", l'obiettivo di questa "guida di buone prassi" è quello di fornire "indicazioni relative ai criteri di valutazione dei rischi nella attività di scavo, anche in relazione alla scelta e all'utilizzo di macchine, sistemi ed attrezzature, in modo di facilitare il compito del datore di lavoro in un particolare settore di attività, in cui la sicurezza e la salute dei lavoratori, esposti costantemente a rischi particolarmente elevati, dipendono da una scelta idonea ed un uso corretto dei mezzi impiegati".
Infatti elemento fondamentale per la gestione in sicurezza di un'attività di
scavo è proprio una corretta pianificazione, pianificazione che consegue
a una serie di attività preliminari di valutazione e alla predisposizione delle
attrezzature e delle metodologie di lavoro adeguate.
In merito alla valutazione del rischio la guida fornisce indicazioni che
possono essere utilizzate per la redazione del documento di valutazione dei
rischi e la susseguente individuazione delle misure di prevenzione e di
protezione collettiva e/o individuale. In questo contesto è necessario tener conto anche del rischio dipendente dal "fattore umano": cioè "tutti quei fattori di rischio legati allo stato psico-fisico del lavoratore, alla sua incapacità, alla sua incoscienza, alla mancanza di formazione ed, in generale, alla adozione di comportamenti inadeguati al contesto lavorativo". In particolare "la mancanza di formazione teorico-pratica e l'incapacità di affrontare le situazioni lavorative che si propongono di volta in volta sono le cause legate al fattore umano che più frequentemente provocano incidenti". Ma quali sono i rischi prevalenti nelle attività di scavo?
I
rischi prevalenti a cui il lavoratore è più frequentemente assoggettato sono:
La valutazione deve tener conto poi di altri rischi derivanti dall'attività di scavo (stabilità di altre strutture compromessa dalla vicinanza dello scavo, caduta di detriti, polveri, investimento da parte di macchine operatrici, ribaltamento ed uso improprio delle macchine, ...), dei rischi specifici della particolare attività lavorativa svolta (rischi fisici, rischi chimici, biologici), nonché dei rischi derivanti dalla tipologia di attività. Sono indicati ad esempio i fattori di rischio per le opere di fondazione, per la costruzione di servizi interrati relativi ad acqua, gas, telecomunicazioni, energia elettrica e per le costruzioni stradali e ferroviarie. È poi importante, riguardo ai lavori di scavo e movimentazione di terre e rocce, considerare anche "le dinamiche della meccanica delle terre, in modo da affrontare correttamente la pianificazione della sicurezza". I rischi relativi all'uso delle macchine movimento terra, che "devono essere utilizzate conformemente alla destinazione d'uso prevista dal fabbricante e alle istruzioni contenute nel libretto d'uso", sono relativi a:
Inoltre ulteriori rischi si possono presentare:
Ricordiamo che nel documento vengono date anche indicazioni tecniche e procedurali relative alle misure da adottare per la riduzione dei rischi.
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Disponibile sul sito Ispesl una guida con i
criteri di valutazione e riduzione dei rischi nelle attività di scavo, anche in
relazione alla scelta e all'utilizzo di macchine, sistemi ed attrezzature. La
pianificazione della sicurezza e i rischi prevalenti.