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Disponibile in rete un
opuscolo informativo,
dall'Azienda USL di Modena, sulla misure di prevenzione e i rischi nel
distretto delle carni: esposizione ad agenti chimici e biologici, tipologie di infortuni.
Nel mese
di gennaio 2009 è stato pubblicato, ed è ora disponibile in rete, un opuscolo informativo, tradotto in inglese e
arabo, sulla sicurezza alimentare e
sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Questo
opuscolo dal titolo "Sicurezza
sul lavoro, sicurezza alimentare" è rivolto in particolare ai
lavoratori stranieri occupati nelle aziende e nelle cooperative di facchinaggio
del distretto delle carni di Castelnuovo Rangone ed è stato curato dal Servizio
Veterinario e dal Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro del
Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Azienda
USL di Modena.
Sintetico
ma ricco di informazioni preziose per i lavoratori, oltre a informare sull'organizzazione della
prevenzione e sui rischi dà anche precise informazioni in merito alle misure di
prevenzione.
Le misure
preventive in relazione al rischio da esposizione ad agenti chimici:
- "conoscere tutte le sostanze ed i preparati utilizzati ed i loro effetti sulla
salute e sicurezza;
- verificare l'etichettatura e le schede dei dati di sicurezza;
- utilizzare attrezzature per le pulizie aspiranti ed evitare diffusione di
polveri, vapori e gas;
- utilizzare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per il corpo,
per le mani e per le vie respiratorie;
- rispettare le procedure di sicurezza (ad esempio non mescolare sostanze
diverse)".
Le misure
preventive in relazione al rischio da esposizione ad agenti biologici:
- "manutenzione e controllo periodico di impianti e attrezzature;
- accurata pulizia e sanificazione di ambienti e attrezzature;
- formazione specifica di lavoratori e preposti;
- utilizzo di adeguati dispositivi di protezione individuale (guanti e visiere);
- uso
strettamente personale dei coltelli di lavoro;
- corretta pulizia e sanificazione di ambienti, attrezzature, indumenti e
dispositivi di protezione individuale, a cura della ditta;
- uso di
salviette asciugamani in carta;
- uso di
distributori di sapone e di rubinetti azionati a pedale e sistemi di "apertura
porte" non manuale;
- uso di
armadietti a doppio scomparto in cui riporre separatamente gli indumenti civili
e quelli da lavoro;
- controlli sanitari, ed eventuali vaccinazioni, specifici".
Il
documento ricorda anche che da "indagini effettuate dalla AUSL nel settore
lavorazione carni emergono, come frequenza e gravità, le seguenti tipologie
di infortuni:
- ferite
da coltello;
- traumi
da caduta;
- lesioni
da sforzo alla colonna vertebrale ed agli arti superiori;
- lesioni
traumatiche da giostre, carrelli e carrelli elevatori (muletti)".
Per tutte
queste tipologie di infortunio vengono indicate le indicazioni di prevenzione più
idonee.
Ad
esempio, per quanto riguarda i coltelli, si invita a:
- "utilizzare coltelli con impugnature adatte alle caratteristiche dell'addetto e
protezione antiscivolo;
- provvedere a frequente affilatura e divieto d'uso di lame con punte
eccessivamente assottigliate;
- prevedere spazi sufficienti al compito";
- un'adeguata informazione, formazione e addestramento degli addetti;
- usare
dispositivi di protezione individuali adeguati (per arti superiori, arti
inferiori, torace e addome).
"Sicurezza
sul lavoro, sicurezza alimentare", Antonio Lauriola, Morena Piumi, Renato
Di Rico, Arcangelo Migliore - Azienda USL Modena (formato PDF, 2.9 MB).
Fonte: Puntosicuro
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