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I pericoli
relativi agli incendi nei cantieri edili spesso non sono considerati a
sufficienza. Gli obblighi dei datori di lavoro, l'organizzazione antincendio,
la pianificazione e le procedure di emergenza.
Modena, 4
Mag - Sul sito della Direzione Provinciale
del Lavoro di Modena è stato recentemente pubblicato un articolo tratto dal
numero n°1/2011 della rivista " ISL
- Igiene & Sicurezza del Lavoro", un mensile di aggiornamento giuridico
e orientamento tecnico in materia di igiene e sicurezza.
Nell'articolo
" Procedure
di emergenza antincendio nei cantieri edili" - a cura di Marco Grandi
(ingegnere, professionista prevenzione incendi, Ispettore tecnico del lavoro e
Vigile del Fuoco discontinuo) - si ricorda che "tra i pericoli presenti nei
cantieri temporanei e mobili, quelli generati dal fuoco sono normalmente
poco considerati".
Tuttavia
sono numerose le attività e le situazioni in cantiere che possono costituire
una fonte di innesco: ad esempio "le operazioni di saldatura, l'uso di
fiamme libere per operazioni di impermeabilizzazione, gli impianti elettrici
provvisori, ma anche la presenza di bracieri di fortuna per il riscaldamento
dei lavoratori, i mozziconi di sigaretta, gli atti vandalici ecc.".
E l'autore
cita alcuni esempi di grandi incendi in attività cantieristiche per la
ristrutturazione di edifici pubblici: quelli avvenuti al Teatro La Fenice
di Venezia (1996) e al Duomo di Torino (1997).
Se in Italia
non vi sono vere e proprie "norme di legge o codici di comportamento specifici
per la prevenzione incendi in cantiere", è possibile, analizzando la normativa
vigente (ad esempio il Decreto legislativo 81/2008 e il D.M. 10 marzo 1998)
individuare i principali adempimenti in carico a "diversi soggetti della
prevenzione nei cantieri, in particolare ai datori di lavoro, ai coordinatori
per la sicurezza e, ovviamente, agli addetti antincendio".
In
particolare il datore di lavoro (o i dirigenti), in conseguenza della valutazione
dei rischi d'incendio, devono:
-
"designare
preventivamente i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione
incendi e lotta antincendio e di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di
pericolo grave e immediato e comunque di gestione dell'emergenza, sulla scorta
dell'esito della valutazione dei rischi d'incendio e sulla base del piano di
emergenza, adeguatamente formati;
-
adottare
le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e
dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e
inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa
-
informare
il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e
immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in
materia di protezione;
-
adottare
le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell'evacuazione dei
luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato. Tali misure
devono essere adeguate alla natura dell'attività , alle dimensioni dell'azienda
o dell'unità produttiva, e al numero delle persone presenti, garantendo la
presenza di vie ed uscite di emergenza, per garantire l'esodo delle persone in
sicurezza in caso di incendio e realizzando le misure per una rapida
segnalazione dell'incendio al fine di garantire l'attivazione dei sistemi di
allarme e delle procedure di intervento;
-
assicurare
l'estinzione di un incendio;
-
garantire
l'efficienza dei sistemi" per la protezione antincendio;
-
"organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti,
tipicamente il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco".
Vi
rimandiamo poi alla lettura dell'articolo originale in merito ai problemi dell'organizzazione
del cantiere ai fini antincendio.
Infatti nei cantieri temporanei e mobili, "a causa
della peculiarità del luogo di lavoro e per la compresenza di diverse imprese e
di lavoratori autonomi, gli adempimenti a carico del datore di lavoro vengono
filtrati da quanto previsto nei contratti con il committente e dalla
pianificazione del coordinatore in fase di progettazione".
Viene
illustrata una "possibile pianificazione delle emergenze antincendio"
pensata per un "cantiere edile di medie-grandi dimensioni ma adattabile, mutatis
mutandi, anche ai cantieri più piccoli".
Il cantiere
- fin dall'apertura e in funzione delle sue "caratteristiche dimensionali e
dell'avanzamento della costruzione", deve essere "dotato di mezzi per
contrastare gli incendi in modo rapido ed efficiente, quali:
-
idonei
dispositivi di allarme come telefoni, sirene, avvisatori acustici, campane,
fischietti, clacson o sorgenti sonore attivate manualmente ecc. Questi avvisi
acustici devono chiaramente udirsi al di sopra dei rumori in tutte le aree ed
essere chiaramente identificati come allarme incendio;
-
estintori
portatili in numero sufficiente e posizionati in modo razionale (per esempio
vanno posizionati immediatamente prossimi ai posti di lavoro ove vengono
eseguite saldature, sfiammature, smerigliature o altre operazioni similari), e
se necessario sistemi di spegnimento incendio collegati con la rete idrica
(come idranti o naspi), con pressione adeguata e sufficienti riserve d'acqua
dimensionate al carico di incendio dell'intero cantiere;
-
istruzioni
scritte contenenti le procedure di emergenza affisse nei posti di maggior frequentazione
che riportino planimetrie e le azioni essenziali che devono essere attuate in
caso di allarme o di incendio e consegnate a tutti gli addetti del cantiere (se
necessario, gli avvisi debbono essere riportati anche in lingue straniere);
-
organizzazione
di esercitazioni antincendio con il coinvolgimento del personale di cantiere,
degli addetti antincendio opportunamente formati ed eventualmente dei Vigili
del Fuoco territorialmente competenti, con i quali sarebbe opportuno concordare
le procedure di intervento in caso di incendio e sopralluoghi conoscitivi del
cantiere, anche in funzione del tempo di percorrenza necessario a raggiungere i
luoghi di lavoro;
-
sorveglianza del cantiere, adottando sia misure per la sicurezza del personale
durante l'orario di lavoro, sia un servizio di sorveglianza fuori orario, al
fine di individuare repentinamente il principio di incendio e di prevenirne la
propagazione;
-
segnaletica
chiara, installata in posizioni strategiche con l'indicazione delle vie di
accesso, di fuga, del posizionamento dei mezzi di protezione attiva,
l'ubicazione dell'interruttore generale dell'alimentazione elettrica, delle
valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, del gas e di altri fluidi
combustibili, il punto di raduno".
È poi
opportuno che gli "eventuali dispositivi antincendio progettati per
l'edificio/impianto siano installati e resi operativi il più presto possibile".
Dopo aver
elencato diversi altri elementi da analizzare nella pianificazione del cantiere
(l'organizzazione e la responsabilità per la sicurezza antincendio, le misure
generali di prevenzione, i sistemi di rilevazione incendio e gli allarmi,
l'organizzazione della manutenzione di cantiere, le vie di fuga e modalità di
comunicazione, l'accessibilità ai mezzi dei Vigili del Fuoco, la modalità di
realizzare la formazione ed informazione, ...) il documento si sofferma sulle procedure
di emergenza antincendio.
Infatti nei
cantieri di una certa complessità (in relazione alle dimensioni, ai rischi e
alle interferenze tra le imprese) "potrà essere necessario predisporre una
specifica procedura operativa da adottare in caso di incendio, che vedrà il
coinvolgimento di tutti i lavoratori del cantiere". E una procedura operativa
dovrà contenere almeno i "seguenti elementi:
-
le azioni
che i lavoratori devono mettere in atto in caso di incendio, suddividendoli in
persone/gruppi chiave in base ai ruoli specifici (per es. capo cantiere,
responsabile delle emergenze, addetto all'emergenza, lavoratore generico);
-
le
procedure per l' evacuazione dal luogo di lavoro verso i luoghi sicuri, che
devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
-
le
disposizioni per chiedere l'intervento dei vigili del fuoco e per fornire le
necessarie informazioni al loro arrivo".
Il
documento, che vi invitiamo a visionare, riporta un esempio di procedura
per un cantiere di medie dimensioni, corredato da schede di dettaglio
contenenti le azioni che ogni singola figura/gruppo di persone dovrebbe
intraprendere.
Riportiamo
per concludere le eventuali istruzioni operative per il lavoratore, in
merito alla procedura di emergenza antincendio ed evacuazione (nel documento
sono presenti anche le istruzioni per il capocantiere/Responsabile delle
emergenze e per gli addetti antincendio):
-
"nel caso
in cui si rilevi o sospetti dell'esistenza di un principio di incendio
(presenza di fumo, odore di bruciato, presenza di fiamme), non lasciarsi
prendere dal panico e provvedere immediatamente a contattare il capo cantiere,
comunicando il proprio nome, il punto preciso in cui si sta sviluppando
l'incendio, l'entità dell'incendio (dimensione e materiale che sta bruciando),
se sono coinvolte persone;
-
al segnale
di evacuazione ‘locale' (segnale intermittente e comunicazione diretta di
allontanamento da parte del capo cantiere) allontanarsi dal luogo del pericolo.
Ritornare nel luogo dell'incendio solo dopo che il capo cantiere ha autorizzato
il rientro;
-
al
segnale di evacuazione ‘generale' (segnale continuo) dirigersi con la massima
calma verso il luogo sicuro previsto per il raduno, percorrendo le vie di esodo
predisposte. Ritornare nel cantiere solo dopo che il capo cantiere ha
autorizzato il rientro;
-
non
prendere iniziative personali e non coordinate dal capo cantiere o dagli addetti
antincendio".
Fonte: puntosicuro
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