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EVOLUZIONE E RISPONDENZA NORMATIVA

Dal 1 gennaio 2005 è entrato in vigore nell’intero territorio dell’Unione Europea il regolamento (CE) 178/2002 che all’art. 18 prevede l’obbligo da parte degli operatori del settore alimentare e dei mangimi “di individuare chi abbia fornito loro un alimento, un mangime, un animale destinato alla produzione alimentare o qualsiasi sostanza destinata o atta a entrare a far parte di un alimento o di un mangime”.

Ciascun operatore della filiera alimentare deve altresì:” …di disporre di sistemi e di procedure per individuare le imprese alle quali hanno fornito i propri prodotti e devono mettere a disposizione delle autorità competenti, che le richiedano, le informazioni al riguardo”.

L’obbligo a cui fa riferimento il predetto Regolamento comunitario riguarda tutti gli operatori che entrano in contatto con prodotti alimentari freschi e conservati, mangimi, materie prime agricole e ogni altra sostanza destinata a far parte dell’alimento o mangime

Il campo di applicazione del D. Lgsl. 26 maggio 1997, n.155 inoltre, relativo alle “..norme generali di igiene dei prodotti alimentari e le modalità di verifica dell’osservanza di tali norme” ha richiesto ai medesimi operatori la definizione di un piano di autocontrollo mediante il quale il titolare dell’industria alimentare o persona appositamente incaricata è in grado di prevenire qualsiasi accadimento che possa vere ripercussioni negative sulla salubrità del prodotto alimentare diversamente manipolato.

Le attività previste dal citato Decreto, si suddividono in:

  • analisi dei potenziali pericoli per l’igiene degli alimenti presenti nella specifica filiera

  • individuazione del punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti

  • definizione e applicazione di Procedure atte controllare i punti critici individuati

  • controllo periodico dell’attività e delle modalità con cui si procede all’applicazione del piano HACCP e degli esiti sortiti da esso ed eventuale riesame dello stesso.

  • formazione ed informazione degli operatori del settore alimentare.

In particolare le misure di tutela si esplicano attraverso:

  • misure di prevenzione comportanti l’applicazione di procedimenti e metodi di lavoro appropriati (Procedure operative);

  • norme comportamentali relative ad una corretta manipolazione degli alimenti da parte degli operatori;

  • informazione e formazione completa e periodica del personale addetto alla manipolazione dei prodotti alimentari;

  • attuazione di un programma di verifiche analitiche su ambienti e alimenti atto a saggiare il livello di igiene raggiunto

 
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