Ambiente
Natura e Territorio
LEGAMBIENTE PUBBLICA IL NUOVO RAPPORTO AMBIENTE ITALIA
LEGAMBIENTE PUBBLICA IL NUOVO RAPPORTO AMBIENTE ITALIA |
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L'Italia di Legambiente è il paese del consumo frenetico del suolo nazionale, dell'inquinamento atmosferico legato all'uso incondizionato delle automobili ma è anche la penisola dove scende il consumo di risorse e l'impiego di combustibili fossili e dove diminuisce la produzione di rifiuti procapite.
Una
nuova Milano ogni 4 mesi. Con questo paragone Legambiente lancia l'allarme per
l'eccessivo consumo di
suolo in Italia. "In Italia vengono consumati mediamente oltre
500 chilometri quadrati di territorio all'anno. E' come se ogni quattro mesi
spuntasse una città uguale all'area urbanizzata del comune di Milano" si legge
nel comunicato stampa di lancio del nuovo Rapporto Ambiente Italia di
Legambiente, presentato stamane a Roma e dedicato al consumo di suolo come
indicatore dei cambiamenti che stanno avvenendo nel paese.
"Il
consumo di suolo
- ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza - è oggi
un indicatore dei problemi del Paese. La crescita di questi anni, senza criteri
o regole, è tra le ragioni dei periodici problemi di dissesto idrogeologico e
tra le cause di congestione e inquinamento delle città, dell'eccessiva
emissione di CO2 e della perdita di valore di tanti paesaggi italiani e ha
inciso sulla qualità dei territori producendo dispersione e disgregazione
sociale. Occorre fare come negli altri paesi europei dove lo si contrasta
attraverso precise normative di tutela e con limiti alla crescita urbana, ma
anche con la realizzazione di edilizia pubblica per chi ne ha veramente bisogno
e interventi di riqualificazione e densificazione urbana, fermando così la
speculazione edilizia. Esattamente il contrario di quanto adottato nell'ultimo
decreto Milleproroghe che continua a consentire ai Comuni, per i prossimi due
anni, di adoperare il 75% degli oneri di urbanizzazione per le spese correnti e
incentiva quindi a rilasciare permessi a edificare anche laddove non sarebbero
necessarie nuove costruzioni, per pagare gli stipendi dei dipendenti".
Per
ciò che concerne la
mobilità l'Italia rappresenta in Europa lo stato con il numero
più alto di mezzi privati e con la maggior parte dei cittadini che preferisce
spostarsi in auto, con 12.070 passeggeri per km/abitante; sono poche le persone
che si spostano in metro o in tram (109 passeggeri km/ab) e pochi in treno,
solo 835. Da questo deriva l'indagine sulle polveri sottili e gli ossidi di azoto,
che indicano il livello di qualità dell'aria che nel 2009 è peggiorata,
contando il 67% dei Comuni che hanno superato il limite di 40 microgrammi/mc.
Nelle grandi città la situazione è altrettanto negativa, con 3 città su 14 con
valori medi inferiori alla norma.
Fonte: rinnovabili
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