Ambiente
Natura e Territorio
INQUINAMENTO LUMINOSO: DANNI ALL’AMBIENTE E ALL’ECONOMIA. LE LEGGI ITALIANE
INQUINAMENTO LUMINOSO: DANNI ALL’AMBIENTE E ALL’ECONOMIA. LE LEGGI ITALIANE |
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Quando si realizza un progetto architettonico - edificio, allestimento, infrastruttura che sia - ci si può non accorgere o non rendersi conto di quello che sarà la ripercussione circa le fonti luminose che vi saranno impiegate, ma i dati degli osservatori planetari parlano chiaro: negli ultimi anni l'inquinamento luminoso ha compromesso la visibilità del firmamento, contribuendo al degrado ambientale e minacciando la salute dell'uomo, ed è per questo motivo che anche l'ONU e l'UNESCO invitano alla salvaguardia del cielo e dei suoi significati storici e culturali.
QUALI SONO GLI IMPATTI NEGATIVI SULL'AMBIENTE?
QUALI SONO I DANNI MONETIZZABILI?
I danni monetizzabili sono lo spreco energetico per illuminare dove e quando non strettamente necessario; un danno alla cultura, sia umanistica che scientifica e alle sue tradizioni culturali legate all'osservazione del cielo; un danno economico poiché in Italia vengono annualmente spesi circa un miliardo di Euro per l'illuminazione esterna e almeno la metà potrebbe essere risparmiata. Sono per esempio fonti di inquinamento luminoso la luce che un apparecchio di illuminazione disperde al di fuori della zona che dovrebbe illuminare o le stesse superfici illuminate quando riflettono o diffondono nell'ambiente la luce che giunge loro. Avere la convinzione che "più luce" significhi "più sicurezza" porta troppo spesso all'installazione insensata di impianti di illuminazione che possono peggiorare la situazione invece che migliorarla.
L'INQUINAMENTO LUMINOSO IN ITALIA
Se il ritmo di incremento di inquinamento dovesse continuare con la rapidità odierna, le previsioni per l'Italia - basandosi sulla percentuale di aumento dell'inquinamento luminoso tra il 1971 ed il 1998 - dicono che nel 2025 l'Italia sarebbe un enorme faro luminoso. Ad oggi le zone incontaminate dei nostri territori sono ormai inesistenti, mentre le zone con un cielo ancora relativamente puro sono circoscritte e sempre più in pericolo: alcuni dei cieli con un grado di "discreta purezza" si possono trovare in Maremma, in alcune zone della Sardegna e sull'Appennino tra Calabria, Campania e Basilicata.
LA LEGISLAZIONE IN MATERIA
Le leggi più "virtuose" in materia sono quelle di
Regione Lombardia, Emilia-Romagna [L.R. Emilia Romagna n°
19/03 ], Marche [L.R. Marche n° 10/02], Umbria [L.R. Umbria
N° 20 del 28 febbraio 2005], Abruzzo[L.R. Abruzzo n° 12 del 3 MARZO
2005] e Puglia [L.R. Puglia n° 15, del 23 Novembre 2005] che
possono esser considerate giusto punto di partenza per una illuminazione
ecologica feconda di proficui sviluppi. Le leggi italiane mirano a:
Fonte: architettura ecosostenibile |
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La luce artificiale immessa nell'ambiente esterno, al di fuori degli spazi che è necessario illuminare, e che altera così la quantità naturale di luce presente, produce una forma di inquinamento chiamata inquinamento luminoso: una vera e propria forma di inquinamento della luce naturale prodotta da quella artificiale.