Sicurezza
Ambiente di lavoro
PRIMA DEL MODELLO 231: COERENZA, FORMAZIONE, CONTROLLO E APPALTI
PRIMA DEL MODELLO 231: COERENZA, FORMAZIONE, CONTROLLO E APPALTI |
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Informazioni sulle attività propedeutiche per la realizzazione del “modello 231”. Miglioramento nel tempo della salute e sicurezza, coerenza e sostanza della VDR, formazione, controllo delle attività e gestione degli appalti e dei fornitori. Per indirizzare le imprese verso adeguate attività propedeutiche per la realizzazione del "modello 231", Unindustria Pordenone (Unione Industriali Pordenone) ha prodotto nel mese di luglio 2011 delle linee guida dal titolo "Prima del ‘Modello 231' per Salute e Sicurezza sul Lavoro - Una Linea Guida interdisciplinare di Unindustria Pordenone per una conformità razionale al D. Lgs. 81/2008 e al D. Lgs. 231/2001". Il documento di indirizzo parla di temi come: il miglioramento nel tempo della salute e sicurezza, la coerenza e sostanza della VDR, la formazione, il controllo delle attività e la gestione degli appalti e dei fornitori. Miglioramento nel tempo della salute e sicurezza Le linee di indirizzo indicano che nel documento di valutazione dei rischi deve essere presente il piano di miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Un piano "obbligatorio ex art 2 comma 1 lettera q, art. 28 comma 2 lettera c e art. 15 comma 1 lettera t" Decreto legislativo 81/2008. In particolare il piano "deve avere gli stessi requisiti di data certa della VDR" e non deve riportare misure di prevenzione e protezione già obbligatorie per legge". Si ricorda che il piano deve indicare le risorse necessarie (umane, economiche, organizzative,...), individuare i responsabili dell'attuazione ed ottenere le approvazioni da chi ha il potere di spesa. Almeno due volte l'anno deve essere tenuto sotto controllo "lo stato di avanzamento dei lavori congruamente con gli altri aspetti aziendali che richiedono investimenti". Le spese sostenute per il miglioramento nel tempo della sicurezza e salute devono essere "documentate e rendicontate per esercizio nel tempo". Coerenza e sostanza della VDR Bisogna verificare la coerenza della valutazione dei rischi. Ad esempio verificando che mansioni o attività evidenziate nella VDR siano "denominate in maniera coerente da tutti gli Attori ( Medico, RSPP, Risorse umane, ..)". A volte invece si assiste ad una pluralità di designazioni che rischia di ingenerare confusione. Inoltre sono coerenti le dimensioni del DVR? Non è che per un impresa di costruzione "il rischio polveri ha 30 pagine ed il rischio caduta dall'alto solo 3"? E la formazione è eseguita in base alla VDR? Si sottolinea che a valle della VDR l'Organizzazione Aziendale potrebbe non essere più idonea. In questo caso è necessario "prevederne una rimodulazione". Infine il Medico "partecipa alla riunione annuale prevista (oltre 15 dipendenti) e visita la fabbrica una volta all'anno almeno"? Formazione Riguardo alla formazione è bene verificare:
Non bisogna poi dimenticare di "verificare l'efficacia della formazione e dell'addestramento" e che le persone provenienti da altri Paesi abbiano "assimilato le procedure ed istruzioni di sicurezza". Controllo delle attività Questi alcuni elementi da verificare in merito al necessario controllo delle attività:
Gestione degli appalti e dei fornitori Riguardo al delicato tema dei lavori affidati a Ditte esterne mediante contratti d'appalto, d'opera e di somministrazione, si ricorda che è necessario seguire le procedure previste dal D.Lgs. 81/2008. In "particolare:
Inoltre "lavori o attività non incluse nel Titolo IV o non soggette ad obblighi di coordinamento normati specificamente dall'art. 26 del D. Lgs. 81/2008 sono comunque gestiti per l'informativa sui rischi specifici? Ad esempio si consiglia di prevedere per le visite dei clienti/fornitori (o altre figure) una cartellonistica idonea o "un controllo degli accessi dove viene distribuito un pieghevole in cui vengono forniti consigli su situazioni pericolose ragionevolmente frequenti". Il gruppo di lavoro che ha elaborato il presente documento per indirizzare verso attività propedeutiche per la realizzazione del " modello 231", ricorda che "partire subito con la predisposizione del Modello (codice etico, procedure di controllo, organismo di vigilanza, etc.) non riscontrando e affrontando parzialmente i punti" indicati dal presente documento di indirizzo "non sia un'operazione consigliabile". Fonte: Puntosicuro |
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