Sicurezza
Ambiente di lavoro
LAVORI IN SOTTERRANEO: IL RISCHIO DI INVESTIMENTO
LAVORI IN SOTTERRANEO: IL RISCHIO DI INVESTIMENTO |
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Di lavori in sotterraneo si occupa in particolare un documento, pubblicato sul sito del DPL di Modena, che analizza i rischi principali e prevalenti e presenti in galleria e le possibili misure di prevenzione e protezione: "Sicurezza nei lavori in sotterraneo - Lezione 2: Analisi e riduzione dei rischi". Del documento - a cura di Maurizio Magri e pubblicato su "I Corsi", mensile di formazione e aggiornamento professionale - abbiamo ripreso nei giorni scorsi le indicazioni relative alla fase di scavo e ai rischi correlati ai franamenti. Tuttavia un altro rischio presente nelle gallerie e, come abbiamo visto in molti articoli, in tutti i luoghi di lavoro dove sono presenti mezzi meccanici, è il rischio di investimento. Proprio per l'elevato rischio di investimento dovuto alla circolazione dei mezzi (gommati o ferrati), il D.P.R. 320/1956 affronta il tema dei sistemi di sicurezza atti a realizzare trasporti sicuri in galleria. Il contenimento del rischio può avvenire tramite le seguenti misure di prevenzione: - "una preventiva valutazione dei rischi per individuare le possibili interferenze tra uomini e mezzi e per organizzare la circolazione nel cantiere; - un'adeguata visibilità dei mezzi, con idonea segnalazione, acustica e luminosa, durante la fase operativa e di manovra; - un'adeguata visibilità dal posto guida dei mezzi, prevedendo, ove necessario, il supporto di personale a terra per l'esecuzione in sicurezza di operazioni in spazi ristretti o con visibilità insufficiente; - un'adeguata visibilità dei lavoratori: il personale e ogni altra persona a qualsiasi titolo presente in cantiere devono indossare indumenti che li rendano facilmente visibili; - la predisposizione di aree e piste atte a garantire condizioni di sicurezza (larghezza, spazi di salvaguardia, distanze da zone con personale, segnaletica, separazione di vie pedonali da vie carrabili ecc.); - un'adeguata illuminazione dei luoghi di lavoro, diurna e notturna. L'illuminazione, naturale o artificiale, deve garantire una buona visibilità evitando l'abbagliamento; - una segregazione fisica delle lavorazioni in cui non è necessaria la presenza di pedoni; - una separazione temporale delle lavorazioni in cui mezzi e pedoni intervengono in fasi diverse del processo. Tale separazione, nel caso in cui sia possibile, deve essere definita nelle procedure di lavoro; - una pianificazione di misure e cautele per ridurre al minimo il rischio nelle attività promiscue, in cui è necessaria la contemporanea presenza di mezzi e pedoni; - il mantenimento in perfetta efficienza dei mezzi, degli indumenti di segnalazione ad alta visibilità, delle aree e delle piste, dell'illuminazione; - la formazione del personale ". Il documento ricorda che sono molti i mezzi che operano in cantiere (autoveicoli per il trasporto di persone, automezzi per il trasporto di cose, macchine movimento terra, attrezzature da costruzione, macchine per fondazioni, ...): per ridurre il rischio di investimento e collisione "occorre che i mezzi siano opportunamente allestiti e siano dotati dei necessari dispositivi". Riportiamo brevemente alcuni dispositivi in dotazione alle macchine: - "segnalatore luminoso lampeggiante, con scopo di evidenziare ai lavoratori presenti che il mezzo è operativo"; - dispositivi di illuminazione, di segnalazione e di posizione luminosi (per evidenziare la presenza e la larghezza del mezzo, segnalare la presenza del mezzo visto lateralmente, indicare la larghezza del mezzo, illuminare il piano stradale, segnalare un cambio di direzione, illuminare l'area di lavoro, ...); - catadiottri e pannelli di segnalazione retroriflettenti e fluorescenti; - segnalatore acustico (clacson) e "avvisatore acustico di retromarcia, con lo scopo di avvisare che il veicolo procede o sta per procedere in retromarcia"; - "retrovisori e specchi, con lo scopo di consentire, entro il campo di visibilità , una buona visione posteriore; - tergicristalli, lavacristalli e sistemi di sbrinamento, con lo scopo di consentire al conducente una buona visione"; - "dispositivi a telecamera e monitor per la visione indiretta, con lo scopo di consentire la visibilità dell'area retrostante la zona posteriore del veicolo, che non è possibile osservare, quando questo procede in retromarcia o effettua manovre". Dopo aver ricordato l'importanza dei controlli periodici e la necessaria presenza per ogni mezzo operante in galleria di un registro di manutenzione, l'autore sottolinea che è fondamentale "dotare i lavoratori di indumenti di segnalazione ad alta visibilità, allo scopo di segnalare visivamente la presenza di una persona, in qualunque condizione di luce diurna e alla luce dei fari dei mezzi, nell'oscurità". Le caratteristiche di questi dispositivi di protezione individuale (norma UNI EN 471) sono raggruppati in tre classi. Ad esempio la Classe 3 "è ottenuta mediante l'impiego di tuta oppure mediante l'uso di pantalone, semplice, o a pettorina, o corto (indumento di Classe 2), integrato da altri indumenti ad alta visibilità , quali giacca, giaccone, giubbetto, corpetto, maglietta (indumenti di Classe 2)". I lavoratori impegnati nell'esecuzione delle lavorazioni in sotterraneo devono sempre indossare Indumenti di Classe 3, appartenendo a questo insieme anche gli addetti ai rilievi topografici. Gli indumenti di Classe 2 sono adatti agli addetti "per i quali, in ragione della loro attività, non è prevista una esposizione diretta al rischio di investimento". Un ulteriore importante elemento per limitare le occasioni di investimento, di incidenti è "costituito dalla corretta organizzazione delle aree di cantiere e delle vie di circolazione". Le principali carenze delle vie di circolazione possono riguardare: - "mancata separazione fra le vie di passaggio pedonale e quelle dei mezzi; - rampe con pendenza eccessiva o piste carrabili con fondo stradale instabile e non sicuro; - scarsa illuminazione; - larghezza insufficiente della sede stradale; - segnaletica inadeguata; - ristagno di acque; - scarsa visibilità su dossi e in prossimità di curve; - mancanza di idonee banchine o guard-rail di protezione; - insufficiente manutenzione del fondo stradale e degli apprestamenti per la sicurezza; - mancato coordinamento e cooperazione fra le imprese proprietarie dei diversi mezzi". Inoltre devono essere adottate misure idonee ad impedire l'accesso involontario alle aree e alle piste di cantiere da parte di pedoni e mezzi non autorizzati, anche nei periodi in cui non sono in atto lavorazioni. Per quanto possibile, tali accessi impropri dovranno essere impediti con sbarramenti materiali".
Fonte: Puntosicuro |
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L'analisi dei rischi nei lavori in sotterraneo con
riferimento alle attività di lavoro in galleria: il rischio di investimento. La
prevenzione, le dotazioni dei mezzi, le vie di circolazione e gli indumenti di
segnalazione.