|
Mentre si attendono gli esiti
della consultazione ripercorriamo i punti fondamentali del testo redatto dal
gestore per illustrare principi e regole tecniche per le istallazioni che
intendo richiedere l'incentivo come "applicazioni innovative finalizzate
all'integrazione architettonica".
Si è chiusa la possibilità di inviare al GSE eventuali osservazioni sui documenti di Consultazione
relativi al nuovo regime tariffario per la tecnologia fotovoltaica. In attesa
dell'eventuale rivisitazione e la successiva trasmissione all'AEEG
per le verifiche di competenza, ricordiamo i contenuti della Guida
alle applicazioni innovative finalizzate all'integrazione architettonica del
fotovoltaico, documento che illustra principi e regole tecniche secondo cui
le diverse tipologie applicative possono richiedere il premio previsto dal
Terzo Conto Energia. Parliamo dunque di quella categoria di impianti sviluppati
specificatamente per integrarsi e sostituire coperture, superfici opache
verticali e superfici trasparenti o semitrasparenti, così come i rivestimenti
di porte, finestre e vetrine e di tutte le superfici non apribili ma
comprensive degli infissi.
Tali applicazioni devono innanzitutto rispettare delle precise condizioni a
partire dall'obbligo d'utilizzo di moduli fotovoltaici speciali o componenti
speciali, si tratta di moduli il cui impiego è possibile ed efficace solo per
applicazioni di tipo architettonico e consistente in un prodotto edilizio,
unico e inscindibile o eventualmente di un pacchetto tecnologico completo,
costituito dall'assemblaggio e dall'integrazione in un unico sistema
commercialmente identificabile di modulo, strutture di interfaccia ed eventuali
sub componenti (isolanti termici, giunti di impermeabilizzazione, sistemi di
fissaggio).
Per rientrare nella categoria, inoltre, la superficie fotovoltaica deve garantire
la tenuta all'acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura
edilizia, una tenuta meccanica comparabile con quella dell'elemento edilizio
sostituito senza compromettere la resistenza termica dell'involucro durante il
periodo invernale, né aumentarne il carico termico estivo. Ultimo requisito: le
applicazioni devono interessare superfici omogenee dal punto di vista
funzionale e armoniose dal punto di vista architettonico. Nessun sistema
fotovoltaico viene dunque riconosciuto nel Premio se non si inserisce
"armoniosamente nel disegno dell'edificio".
La guida riporta, infine, caso per caso attraverso una serie di schede
illustrative per spiegare gli schemi funzionali e le caratteristiche
costruttive che devono contraddistinguere tali applicazioni.
Fonte: rinnovabili
|