Ambiente
Energia
DAL GSE LA MAPPA DELL'EOLICO ITALIANO. SALE IL NUMERO D'IMPIANTI E LA PRODUZIONE
DAL GSE LA MAPPA DELL'EOLICO ITALIANO. SALE IL NUMERO D'IMPIANTI E LA PRODUZIONE |
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Le ore di produzione Le aree italiane della produzione Le regioni del Sud Italia, dotate di una buona ventosità, coprono il 98% della potenza totale e il 90% del parco impianti in termini di numerosità. La regione con la maggiore potenza installata è la Puglia dove nel 2009 sono stati installati ulteriori 14 impianti per complessivi 290 MW. La Sicilia, invece, è la regione che ha mostrato la maggiore crescita in termini assoluti: ben 353 MW in 10 impianti. La Calabria ha più che raddoppiato la sua potenza con 252 MW in 6 nuovi impianti. Puglia e Sicilia insieme a Sardegna, Calabria e Campania rappresentano il 75% dei nuovi impianti e l'88% della potenza addizionale installata in Italia tra il 2008 e il 2009.
E in Europa?
Incentivazione e servizi per l'eolico nel 2009 La Tariffa Onnicomprensiva viene così definita poiché riconosce all'energia immessa in rete sia la parte afferente all'incentivazione dell'impianto che quella relativa alla remunerazione derivante dalla vendita dell'energia. E' applicabile, su richiesta dell'operatore, agli impianti eolici entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 di potenza nominale attiva non superiore a 200 kW. La durata dell'incentivo TO è pari a 15 anni. I Certificati Verdi introdotti dal Decreto Legislativo 79/99, sono emessi dal GSE su richiesta del produttore titolare di impianti IAFR entrati in esercizio a partire dal 1° aprile 1999. Sono titoli annuali negoziabili che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e rappresentano un beneficio per il produttore poiché sono utilizzabili per ottemperare all'obbligo di immissione nel sistema elettrico di una quota di energia elettrica da fonte rinnovabile. La durata dell'incentivo CV è pari a 15 anni se l'impianto è entrato in esercizio in data successiva al 31/12/2007. Dal 1° gennaio 2008 il GSE fornisce inoltre, agli operatori che ne fanno richiesta, il servizio di Ritiro Dedicato (RID). Si tratta di una modalità semplificata per vendere al GSE l'energia elettrica prodotta e immessa in rete, alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita in borsa. Gli impianti eolici di qualsiasi potenza, in quanto non programmabili, possono accedere al RID stipulando una convenzione con GSE. Quest'ultimo riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato della zona in cui è collocato l'impianto. Per impianti con potenza attiva nominale fino a 1 MW sono definiti prezzi minimi garantiti. Il produttore che accede al RID deve chiedere il ritiro dell'intera quantità di energia elettrica immessa in rete. Dal 1° gennaio 2009 il GSE gestisce anche il meccanismo di Scambio sul Posto (SSP) per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale attiva fino a 20 kW (200 kW per quelli entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007). Lo SSP consente di valorizzare l'energia immessa in rete secondo un criterio di compensazione economica con il valore dell'energia prelevata dalla rete. Fonte:Casa & Clima |
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Il Gestore dei Servizi Elettrici
pubblica i dati di produzione dell'eolico italiano nel 2009. Ne emerge un
settore in crescita, con una produzione di energia elettrica da fonte eolica
pari a 6.543 GWh, del 35% più elevata rispetto all'anno precedente. Il
90% degli impianti è al Sud con 1560 ore di utilizzo in media. Italia è terza
in Europa, ma la Germania ci supera di 5 lunghezze