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DAL GSE LA MAPPA DELL'EOLICO ITALIANO. SALE IL NUMERO D'IMPIANTI E LA PRODUZIONE

eolicoIl Gestore dei Servizi Elettrici pubblica i dati di produzione dell'eolico italiano nel 2009. Ne emerge un settore in crescita, con una produzione di energia elettrica da fonte eolica pari a 6.543 GWh, del 35% più elevata rispetto all'anno precedente. Il 90% degli impianti è al Sud con 1560 ore di utilizzo in media. Italia è terza in Europa, ma la Germania ci supera di 5 lunghezze

Le ore di produzione
Le ore di utilizzazione equivalenti dell'intero parco eolico nazionale, sempre nel 2009, sono risultate pari a 1.336. Poiché tale valore risulta influenzato soprattutto dall'elevata potenza dei nuovi impianti eolici, entrati in esercizio nel corso dell' anno, con una apposita analisi sono stati considerati solamente gli impianti che hanno prodotto per l'intero anno. In questo modo le ore di utilizzazione equivalenti del parco eolico nazionale aumentano, per l'anno 2009, fino a 1.580 ore. Nel 2009 il 50% degli impianti hanno avuto un numero di ore equivalenti di utilizzazione maggiori di 1.478 ore. Nel confronto con gli anni precedenti questo valore risulta più basso: nel 2008 infatti si attestava a 1.580 ore, nel 2007 a 1.639. Il miglior anno continua ad essere il 2004 quando il 50% degli impianti era stato capace di oltre 1.668 ore di utilizzazione annue, quando si era registrata anche la migliore performance assoluta pari a 3.325 ore.  A livello territoriale nel 2009 la Liguria è stata la regione con il massimo delle ore di utilizzazione pari a 1.999 seguita dalla Basilicata con 1.784 ore. Le regioni più rilevanti, Puglia, Sicilia e Campania, hanno circa 1.400 ore dovute anche al fatto che la loro potenza nell'ultimo anno è cresciuta a tassi intorno al 40%.

Le aree italiane della produzione

Le regioni del Sud Italia, dotate di una buona ventosità, coprono il 98% della potenza totale e il 90% del parco impianti in termini di numerosità. La regione con la maggiore potenza installata è la Puglia dove nel 2009 sono stati installati ulteriori 14 impianti per complessivi 290 MW. La Sicilia, invece, è la regione che ha mostrato la maggiore crescita in termini assoluti: ben 353 MW in 10 impianti. La Calabria ha più che raddoppiato la sua potenza con 252 MW in 6 nuovi impianti. Puglia e Sicilia insieme a Sardegna, Calabria e Campania rappresentano il 75% dei nuovi impianti e l'88% della potenza addizionale installata in Italia tra il 2008 e il 2009.

E in Europa?
Nel 2009 la potenza eolica Italiana rappresenta il 6,7% della potenza istallata in UE15 ed il 3,1% di quella mondiale. La crescita complessiva 2004-2009 è stata del 335% in Italia, del 114% in UE e del 233% nel Mondo. La Germania è il paese in cui sono stati installati più impianti con una potenza complessiva pari a 25.777 MW, è seguita dalla Spagna con 19.149 MW e da Italia e Francia, nei quali la potenza installata è rispettivamente pari a 4.898 e 4.492 MW. Questi 4 paesi rappresentano il 74% dei 73.242 MW installati nel perimetro dell'Europa dei 15.

Incentivazione e servizi per l'eolico nel 2009
Le forme di incentivazione previste per l'energia eolica sono due e sono alternative: Tariffa Onnicomprensiva (TO) oppure con i Certificati Verdi (CV). Queste sono legate alla diversificazione della dimensione degli impianti tra piccoli e medio/grandi.

La Tariffa Onnicomprensiva viene così definita poiché riconosce all'energia immessa in rete sia la parte afferente all'incentivazione dell'impianto che quella relativa alla remunerazione derivante dalla vendita dell'energia. E' applicabile, su richiesta dell'operatore, agli impianti eolici entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2007 di potenza nominale attiva non superiore a 200 kW. La durata dell'incentivo TO è pari a 15 anni.

I Certificati Verdi introdotti dal Decreto Legislativo 79/99, sono emessi dal GSE su richiesta del produttore titolare di impianti IAFR entrati in esercizio a partire dal 1° aprile 1999. Sono titoli annuali negoziabili che attestano la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e rappresentano un beneficio per il produttore poiché sono utilizzabili per ottemperare all'obbligo di immissione nel sistema elettrico di una quota di energia elettrica da fonte rinnovabile. La durata dell'incentivo CV è pari a 15 anni se l'impianto è entrato in esercizio in data successiva al 31/12/2007.

Dal 1° gennaio 2008 il GSE fornisce inoltre, agli operatori che ne fanno richiesta, il servizio di Ritiro Dedicato (RID). Si tratta di una modalità semplificata per vendere al GSE l'energia elettrica prodotta e immessa in rete, alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita in borsa. Gli impianti eolici di qualsiasi potenza, in quanto non programmabili, possono accedere al RID stipulando una convenzione con GSE. Quest'ultimo riconosce al produttore, per ciascuna ora, il prezzo di mercato della zona in cui è collocato l'impianto. Per impianti con potenza attiva nominale fino a 1 MW sono definiti prezzi minimi garantiti. Il produttore che accede al RID deve chiedere il ritiro dell'intera quantità di energia elettrica immessa in rete.

Dal 1° gennaio 2009 il GSE gestisce anche il meccanismo di Scambio sul Posto (SSP) per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza nominale attiva fino a 20 kW (200 kW per quelli entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007). Lo SSP consente di valorizzare l'energia immessa in rete secondo un criterio di compensazione economica con il valore dell'energia prelevata dalla rete.

Fonte:Casa & Clima

 
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