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logo_ecolabelIL MARCHIO COMUNITARIO DI QUALITÀ ECOLOGICA PER IL SERVIZIO DI RICETTIVITÀ TURISTICA”: innovazione e opportunità per le imprese turistiche

 E' il Marchio di Qualità Ecologica di cui con decisione della Commissione Europea 2009/578/CE si sono stabiliti i criteri per l'assegnazione del Marchio al servizio di ricettività turistica, offerto come attività principale rispetto ai servizi di ristorazione, fitness, spazi verdi, ecc., che eventualmente integrano i requisiti richiesti per il servizio ricettivo di base.

Il nuovo Disciplinare contempla 29 Criteri obbligatori (contro i 27 della Decisione precedente) e 60 criteri facoltativi (contro i 46 della Decisione precedente). La struttura ricettiva deve ottenere un punteggio minimo di 20 punti (contro i 16,5 della Decisione precedente).

ITER DI ASSEGNAZIONE

  1. Verifica preliminare (Check-up) da parte del titolare dell'azienda (opportunamente supportato da un tecnico qualificato) in merito al riesame delle condizioni necessarie all'ottenimento del Marchio e della giusta motivazione per affrontare il percorso di adeguamento - della struttura, del servizio e dell'organizzazione - ai requisiti necessari per l'ottenimento del Marchio Comunitario "Ecolabel";

  2. Attenta analisi della rispondenza ai requisiti presentati dal Disciplinare comunitario;

  3. Predisposizione di tutta la documentazione necessaria a dimostrare l'ottemperanza dei criteri obbligatori e facoltativi previsti;

  4. Sviluppo dell'eventuale documentazione di carattere gestionale non presente in azienda e applicazione delle procedure/ azioni individuate (obbligatorie e volontarie);

  5. Implementazione degli interventi e delle attività necessarie (obbligatorie) e prescelte (scelte tra le facoltative) per rendere l'offerta ricettiva conforme all'Ecolabel;

  6. Verifica di conformità al Disciplinare, e invio della documentazione al Comitato ECOLABEL, presso ISPRA del Ministero dell'Ambiente;

  7. Esame della pratica da parte del Comitato e visita ispettiva dello stesso, o di un soggetto incaricato, per verificare presso la struttura la reale adozione delle procedure gestionali e delle soluzioni tecnologiche indicate;

  8. Delibera di concessione del Marchio di Qualità Ecologica Europeo e successiva pubblicazione sugli elenchi nazionali e comunitari.

CRITERI

I criteri previsti dal Regolamento Comunitario a cui le strutture devono rifarsi intervengono per limitare i principali impatti ambientali connessi al servizio turistico in tutte le sue espressioni:

  • ACQUISTI;
  • CONSUMI;
  • EROGAZIONE DEL SERVIZIO;
  • PRODUZIONE DI RIFIUTI.

 I requisiti da soddisfare prevedono interventi di carattere:

  1. STRUTTURALE (es. utilizzo di sistemi di risparmio energetico, idrico e di materie prime, installazione di impianti a norma di ultima generazione, adozione di caratteristiche tecniche di alcuni aspetti costruttivi degli edifici, ecc.)

  2. PRESTAZIONALE (raggiungimento di alcuni livelli di prestazione/efficienza riferita soprattutto ai consumi energetici, alla riduzione dei rifiuti prodotti, ecc.)

  3. GESTIONALE (adozione di buone prassi, modifica di comportamenti scorretti, formazione del personale, educazione degli ospiti e comunicazione agli stessi, ecc.).

 FINALITA' DEI CRITERI

  • Limitare il consumo energetico
  • Limitare il consumo idrico
  • Limitare la produzione di rifiuti
  • Favorire l'utilizzo di fonti rinnovabili e di sostanze che risultino meno pericolose per l'ambiente
  • Promuovere la comunicazione e l'educazione ambientale
  • Altri trasversali e/o complementari

 OPPORTUNITÀ PER IL SETTORE TURISTICO

  1. Ricaduta significativa in termini di immagine soprattutto nei confronti della clientela di area tedesca grazie alla riconoscibilità che sta avendo Ecolabel, unico Marchio riconosciuto e validato a livello comunitario;

  2. Probabile promozione ed enfasi dei media anche a livello nazionale per le prime strutture che si fregeranno del Marchio, e  di conseguenza per il territorio che le ospita, data la sostanziale novità dello strumento. Il Trentino in questo momento raccoglie il maggior numero di strutture Ecolabel di tutta Italia;

  3. Adozione di uno strumento aziendale di controllo e gestione, ma anche di promozione e marketing, che si auspica produca una crescita culturale generalizzata del comparto senza introdurre in azienda appesantimenti burocratici tipici di altri strumenti di gestione ambientale;

  4. Qualificazione dell'intero settore turistico ricettivo del territorio se applicato su larga scala;

  5. Opportunità di intercettare flussi turistici sempre più sensibili anche agli aspetti di gestione ambientale delle strutture e di proposta turistica sostenibile in generale;

  6.  Occasione di cementare alcune specificità e offerte del territorio in un'ottica di sistema integrato attento alla promozione delle valenze ambientali ma anche cultu

 



MARCHIO ECOLABEL ANCHE ALLA CARTA STAMPATA

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