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Trentino, laboratorio di mobilità sostenibile

Trentino, laboratorio di mobilità sostenibile

Trentino in prima linea per la mobilità sostenibile. La Giunta provinciale ha approvato venerdì 4 aprile i criteri 2009 per la concessione di contributi per l'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, come quadricicli, cicli e motocicli elettrici, biciclette a pedalata assistita, e per la modifica dell'alimentazione con carburanti meno inquinanti come metano e Gpl.

JungoPer le trasformazioni da benzina a metano l'incentivo è di 1000 euro, mentre per l'acquisto di motocicli e biciclette si arriva al 50 per cento della spesa sostenuta.

Nelle prossime settimane l'Agenzia provinciale per l'energia pubblicherà il bando con il quale verranno definiti in dettaglio le modalità e i termini per la presentazione delle domande. Il budget di risorse iniziale, messo a disposizione, è pari a 1,2 milioni di euro, ma risorse permettendo potrebbe essere aumentato.


"All'apertura del bando 2009 - si legge in una nota - verranno ammessi a contributo non solo gli interventi effettuati a partire da oggi, ma anche quelli già realizzati dopo la scadenza del bando 2008. Questi, tuttavia, saranno considerati e finanziati secondo le regole conosciute e vigenti nei vecchi criteri".

Intanto, al fine di promuovere la riduzione dell'impatto del traffico privato, la Provincia Autonoma di Trento ha lanciato sul territorio provinciale una nuova forma di trasporto denominata Jungo, una sorta di evoluzione dell'autostop.

Jungo è un'idea di mobilità urbana ed extraurbana che "sfrutta" il flusso naturale di automobili già in movimento (diversamente dal car-sharing e dal carpooling che sfruttano auto precedentemente ‘prenotate').

Per usufruire del servizio, è necessario registrarsi, solo così ci si abilita all'imbarco " a vista". Che avviene mostrando la "card" personale in dotazione all'utente. Il sistema funziona quindi apparentemente come un autostop, ma non è un autostop perché è realizzato in modalità sicure. Per partecipare è necessario infatti superare una precisa e rigorosa procedura di controllo.Al termine della tratta il passeggero rimborsa il pilota con un ticket, prefissato da Jungo: quindi il vantaggioeconomico è bilaterale. Con uno o più passaggi in stile ‘Jungo', l'utente può ridurre l'utilizzo della propria auto,  i costi e i tempi connessi alla ricerca di un parcheggio, il fastidio di guidare. 

Il tempo medio di attesa (TMA) dipende naturalmente dal numero di persone che aderiscono all'iniziativa. Il team di Jungo calcola ad esempio che se si raggiunge la massa critica di utenti dell'1 per cento della popolazione del territorio, il TMA è di circa 5 minuti.

La Provincia di Trento ha attivato uno sportello informativo per raccogliere le domande degli utenti che intendano aderire a Jungo. Ma è possibile ottenere chiarimenti anche via internet di rettamente dal sito: www.jungo.it.

 

Fonte: Zero Emission

 
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