|
Bolzano
vista come una fonte di energia da sfruttare in modo più efficiente. Questo è
il concetto alla base del piano energetico e climatico che il Comune vuole
realizzare per rendere la città neutrale al 2030 dal punto di vista delle
emissioni. Si punterà soprattutto su riqualificazione energetica,
mobilità, energia solare e idroelettricità.
Bolzano, "Città alpina dell'anno 2009", punta a diventare a
zero emissioni entro il 2030. Il piano energetico e climatico,
approvato all'unanimità dal Consiglio comunale, è stato ideato da Helmuth
Moroder. che nel gennaio del 2011 assumerà la carica di city manager
del Comune.
La sua visione della città è particolare: la vede infatti come un'unica
grande fonte d'energia, che è sfruttata ancora in maniera poco
efficiente.
L'energia che si volatilizza senza lasciare traccia è tantissima. Altrettante
sono le potenzialità in termini di risparmio energetico. Le risorse naturali,
come l'energia solare e quella idroelettrica, non sono ancora utilizzate a
sufficienza.
Tra le aree che meriteranno un deciso intervento ci sono le seguenti:
-
Riqualificazione energetica di edifici già
esistenti, nonché norme più severe per edifici nuovi
-
Mobilità: più pedoni e
biciclette, potenziamento della rete dei mezzi pubblici
-
Energie rinnovabili:
impianti fotovoltaici e solari, nuove piccole centrali idroelettriche
fluviali
Le potenzialità di questi provvedimenti sono state valutate dagli esperti
dell'Accademia Europea (EURAC), che sono giunti alla conclusione che si
potrebbero risparmiare circa 1.650 GWh/anno, di cui 680 nel
settore mobilità, 600 in energia termica e 380 in elettricità.
Gli autori del piano non quantificano l'investimento iniziale necessario, ma
forniscono una stima sulla riduzione annuale della spesa totale per
l'energia. Questa di si aggirerebbe intorno ai 160 milioni di
euro/anno, di cui 61 milioni nel settore mobilità, 42 per l'energia termica e
57 milioni in energia elettrica.
Dalle analisi effettuate inoltre emerge che l'obiettivo delle 2
tonnellate di CO2 per abitante all'anno è realistico, ma solo se si
procederà con una messa in pratica coerente di questi provvedimenti così ampi e
complessi.
Secondo Helmuth Moroder questo sviluppo è assolutamente fattibile, soprattutto
perché il risparmio di energia e di CO2 darà un importante valore
aggiunto anche da un punto di vista economico: "Raggiungere
l'obiettivo della neutralità climatica comporta vantaggi economici formidabili.
Se per esempio mettiamo in atto un piano di risanamento edilizio a livello
energetico, andremo ad investire per 20 anni circa 42 milioni euro l'anno,
capitali che dovranno essere diretti nei cicli economici locali, con la
conseguente creazione di lavoro a imprese, artigiani, progettisti, ecc."
Un rapporto curato da EURAC e dalla Città di Bolzano dal titolo "Bolzano,
Fonte di Energia", merita di essere considerato con
attenzione, perché vi sono analizzate con estremo dettaglio tutte le fonti
di emissioni di CO2 della città e vengono definiti alcuni scenari molto
ambiziosi ma realistici per il comune altoatesino.
FONTE: qualenergia
|