Sicurezza
Ambiente di lavoro
SICUREZZA IN CANTIERE: LE SCALE PORTATILI
SICUREZZA IN CANTIERE: LE SCALE PORTATILI |
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Utilizzata per lo più sino ad altezze contenute, la scala appare come un'attrezzatura che espone a rischio ridotto e con probabilità di accadimento contenuto. Spesso i registri infortuni descrivono realtà falsate, create ad hoc per evitare sanzioni e ispezioni. Sulla base esperienziale ci è possibile affermare che spesso gli infortuni riportati come avvenuti su scale in calcestruzzo o per caduta da autocarro, in realtà nascondono infortuni avvenuti per caduta da scale portatili. Il gruppo di lavoro "Lavori in quota" del laboratorio costruzioni della Regione Lombardia ha indagato, attraverso l'ASL e l'INAIL di Lecco, 93 infortuni avvenuti nel periodo 2006-2007, certificando un dato, prima solo paventato dagli esperti del settore, secondo il quale la scala è causa della metà degli infortuni per caduta dall'alto.
I principali errori: comportamenti da evitare Scale danneggiate o non conformi non possono essere utilizzate e devono essere immediatamente sostituite. Inoltre, le scale non devono essere in alcun modo modificate. Le scale portatili sono attrezzature che necessitano di un utilizzo mirato per accessi a luoghi elevati e per posizionamenti in relazione a lavori di piccola entità e breve durata. Devono essere utilizzate, pertanto, in modo conforme dagli operatori e devono essere complete di ogni elemento costituente la scala stessa. Molto importante è una corretta formazione e informazione dei lavoratori all'utilizzo di questa attrezzatura. Spesso, infatti, si assiste a un uso improprio delle scale, siano esse scale doppie o scale da appoggio. Tipologie, installazioni e misure minime di sicurezza
Con "scala" è inteso qualsiasi attrezzatura di lavoro
dotata di pioli o di gradini sui quali una persona può salire, scendere e
sostare per brevi periodi e che permette di superare dislivelli e di
raggiungere posti di lavoro in quota. Il "lavoro in quota" è qualsiasi attività
lavorativa che possa esporre il lavoratore al rischio di caduta da una quota
posta a una altezza superiore a 2 m rispetto a un piano stabile.
Tutti i tipi di scala devono essere dotati di piedini
o di dispositivi antisdrucciolo fissati alla base dei montanti per evitarne lo
slittamento. Talvolta può essere utile ricorrere a scale dotate di base
ampliata che consentono maggiore stabilità allo scivolamento e allo sbandamento Secondo la normativa tecnica EN 131 le scale devono essere corredate da un foglio o da un libretto istruzioni di uso e manutenzione che contenga le seguenti informazioni:
Ciascuna scala deve essere dotata di "etichetta di identificazione del prodotto" (adesivo), che riporti almeno:
Le scale semplici da appoggio devono essere sempre vincolate durante l'uso o al piede o in cima. Alcune scale sono dotate, pertanto, di un dispositivo di aggancio (dispositivo a forma di gancio posizionato sulla sommità dei montanti di una scala d'appoggio). Può essere comunque sempre previsto un corretto fissaggio della scala stessa (legatura o altro mezzo idoneo, comunque atto a mantenere fissa la posizione della scala per la durata del tempo nel quale la stessa è mantenuta in opera). Le scale semplici da appoggio devono sporgere almeno 1 metro rispetto al piano da raggiungere e devono avere inclinazione (piede) pari a ¼ dell'altezza. Devono essere legate in sommità o tenute al piede ed essere dotate di piedini antisdrucciolo. Alcune scale speciali (per esempio, le scale per getto dei pilastri del calcestruzzo) sono dotate di dispositivi di tenuta del corpo e di dispositivi di ancoraggio specifici, oltre a essere costruite e realizzate appositamente per la lavorazione che deve essere svolta. Piolo oppure gradino
Quando si parla di scale, il fatto che siano
costituite da elementi orizzontali più o meno grandi o con sezione circolare o
quadrata, non sembra influire sui rischi connessi all'utilizzo.
Piolo - supporto per la salita e la discesa dove la
superficie di appoggio per il piede ha una larghezza dal lato anteriore al lato
posteriore compresa fra 20 mm e 80 mm. L'utilizzo dell'anticaduta
Occorre comprese se sia possibile utilizzare un
dispositivo anticaduta sulla scala.
Utilizzo dell'imbracatura per il corpo su scala portatile La scala in cantiere è usata per superare dislivelli, ma più spesso è utilizzata per poter accedere ad aree non raggiungibili altrimenti. Non è pensabile che siano utilizzati trabattelli o piattaforme aeree in sostituzione.
Pertanto, il lavoratore deve avere le mani libere, per
inchiodare, sfilare, guidare, misurare ecc. Sequenza di lavoro corretta
1 - Posizionare la scala su una superficie solida e
stabile, preferibilmente in piano. Il sistema "linea vita verticale" è composto da:
Il dispositivo fall arrest segue l'operatore in
salita e in discesa; in caso di caduta è azionata la ganascia interna a
frizione e il dispositivo si blocca sulla fune sostenendo in sospensione
l'operatore. Linea vita verticale temporanea
1 - Realizzare un punto fisso di ancoraggio e
collegarvi la fune della linea vita.
Il sistema di linea vita temporanea può essere utilizzato
anche su scale portatili. Il lavoratore può eventualmente operare a mani libere tenendo il dispositivo fall-arrest in trazione. In caso di caduta è azionata la ganascia interna a frizione e il dispositivo si blocca sulla fune sostenendo in sospensione l'operatore. Le scale: luogo di lavoro non per tutti Le scale comportano un lavoro in quota. Per i lavori in quota esistono limitazioni maggiori rispetto agli altri lavori e riveste, pertanto, maggiore importanza l'osservanza scrupolosa di quanto disposto dal D.Lgs. n. 81/2008, all'art. 18, in merito agli obblighi del datore di lavoro. In questo ambito, tra i vari compiti, è presente anche quello di affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle loro capacità e condizioni in rapporto alla loro salute e sicurezza. Questo comporta che la formazione deve essere maggiormente curata, ma sta anche a significare che chi utilizza le scale deve essere preventivamente e periodicamente sottoposto a controlli che assicurino la sua idoneità fisica.
Innanzitutto un lavoratore che effettua lavori in
quota non può assumere bevande alcoliche o stupefacenti. La normativa, in modo
molto sibillino, ha disposto, al comma 8, art. 111, D.Lgs. n. 81/2008, che «il
datore di lavoro dispone affinchè sia vietato assumere e somministrare bevande
alcoliche e superalcoliche ai lavoratori addetti ai cantieri temporanei e
mobili e ai lavori in quota». Cosa il datore di lavoro debba fare per
"disporre affinchè sia vietato" è soggetto a interpretazione. Occorre
comprendere se un lavoratore che lavori in quota deve essere sottoposto a
controlli mirati in merito. Inoltre, sorge anche il dubbio che posto che un
lavoratore non superi generalmente i 130 kg (peso massimo accettato dalle
scale), può essere comunque inibito all'utilizzo delle scale in quanto un suo
eventuale sovrappeso (cumulato alle attrezzature in uso) può costituire motivo
di aggravio del rischio. Infine, è necessario stabilire se può essere utile
indagare la presenza di disturbi metaboloci o di patologie epilettiche anche
non conosciute dal lavoratore che possano causare infortuni. È auspicabile che,
pertanto, il medico valuti l'idoneità sanitaria di un lavoratore tenendo conto
che questi lavora su una scala, soprattutto pensando all'attività dei
carpentieri, la cui permanenza sulle scale non è trascurabile. Il gruppo di
lavoro "lavori in quota" del laboratorio costruzioni di Regione Lombardia ha
approntato, nel suo studio, un vademecum per il medico competente per poter
inserire nel piano sanitario questo aspetto.
In sede di valutazione di idoneità periodica è proposto:
Inoltre, è stata anche indicata la presenza di condizioni ostative all'utilizzo delle scale:
I lavori su scala portatile con posizionamento ad
altezza superiore a 2 metri devono essere evitate anche:
Fonte: Edilio |
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Sulla base di questi dati di analisi il gruppo di
lavoro ha individuato nell'uso della scala una condizione operativa connotata
da elevata pericolosità e assai diffusa in cantiere, e ha individuato un anello
particolarmente debole del sistema della prevenzione nella mancata percezione
di questo pericolo da parte di tutti i soggetti operanti nel cantiere. È bene,
pertanto, esplodere il fenomeno e analizzare i passaggi che possono portare
agli infortuni, ovviando ai difetti presenti.