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Importante
opera pubblica di edilizia universitaria e scolastica all'attenzione del
Comitato tecnico amministrativo dei lavori pubblici, che ha esaminato il
progetto definitivo per la costruzione della nuova residenza universitaria
Mayer - primo edificio civile per il quale saranno applicati i risultati della
ricerca sulla tecnologia Sofie messa a punto da CNR - Ivalsa. Il Comitato ha
altresì dato via libera all'acquisizione, da parte di Itea Spa, di un edificio
privato con 20 alloggi in corso di costruzione a Caldonazzo e destinato ad
incrementare l'offerta di edilizia abitativa sociale nel comprensorio Alta
Valsugana.
Studentato Mayer
La residenza Mayer di Corso
Buonarroti è sede storica dell'Opera universitaria, in servizio fino a qualche
anno fa e demolito nel marzo di quest'anno, la cui ricostruzione ex novo
completa l'offerta di ospitalità temporanea degli studenti universitari di
Trento, in particolare dei laureandi, dei dottorandi, stagisti e ricercatori.
L'edificio, a cinque piani, presenta caratteri assolutamente innovativi,
essendo progettato interamente in legno di abete (ad eccezione di due vani
scale in calcestruzzo armato) sulla base del sistema Sofie, che prevede
l'impiego di pannelli di tavole incrociate X-LAM. Gli studi svolti dal
CNR-Ivalsa, diretto da Ario Ceccotti - che ha illustrato oggi il progetto ai
membri del CTA, assieme ai suoi collaboratori ed al direttore dell'Opera
universitaria Paolo Fontana - hanno dimostrato l'assoluta affidabilità in caso
di terremoto che questo tipo di costruzioni garantisce, aspetto questo che
assume una particolare rilevanza dopo il terremoto dell'Aquila e il tragico
crollo, in tale evento, dello studentato dell'Aquila.
La nuova Residenza universitaria Mayer ospiterà 130 posti letto -
suddivisi in stanze singole, doppie e alloggi con taglie diverse (7 sono gli
alloggi per disabili) - oltre a spazi collettivi ed una autorimessa interrata
per circa 24 posti auto. Sono poi previsti una serie di spazi d'uso comune:
zone cucina e pranzo comuni, locali studio, sala TV, palestra, ecc. In
particolare è previsto in progetto un volume di due piani, che si differenzia
strutturalmente e architettonicamente dal volume principale, che prospetta su
via Lampi, e che contiene due sale, una per piano, per incontri e
manifestazioni aperte anche al quartiere. Un volume, quest'ultimo, che è stato
concordato con la Circoscrizione, nell'ottica di creare appunto le condizioni
per un positivo incontro tra quartiere e residenti nello studentato.
L'edificio ha, come detto, significativi contenuti innovativi e la sua
realizzazione è stata impostata, già in fase progettuale, in modo da conseguire
la Certificazione LEED NC 2.2 nelle classi di vertice assoluto "Gold-Platinum",
sulla base delle tecnologie costruttive impiegate e della costante attenzione
progettuale agli aspetti di sostenibilità ambientale, sia nell'uso dei
materiali che nell'attenzione agli aspetti energetici della costruzione. Per
l'Ivalsa, al quale la Provincia ha affidato la ricerca per lo studio
dell'impiego del legno a fini strutturali, si tratta del primo edificio civile
per il quale viene applicata la metodologia costruttiva del sistema Sofie.
Nel maggio dello scorso anno è stato sottoscritto un apposito protocollo
d'intesa tra Opera Universitaria, Provincia e Ivalsa per dare concreta
attuazione al progetto. In attuazione di tali disposizioni l'Ivalsa si è
rivolto al Distretto tecnologico Trentino di Rovereto, affidando allo stesso
l'incarico di assistenza e supporto al processo di certificazione LEED del
progetto di ristrutturazione dell'ex collegio Mayer che è stato
conseguentemente registrato.
Dal punto di vista impiantistico si sono prese in considerazione delle
tecnologie, sia sull'impianto che sull'involucro edilizio, che consentono di
raggiungere dei consumi di energia primaria estremamente limitati. L'aspetto
più innovativo consiste nell'impiego di un gruppo funzionante ad assorbimento,
accoppiato con l'energia geotermica (assorbita dalla falda nel sottosuolo) e
con un impianto elio termico (sistema di generazione del calore definibile come
pompa di calore geotermica ad energia solare). Il riscaldamento ed il
raffrescamento estivo avvengono tramite pannelli radianti a soffitto. Il
consumo per il riscaldamento invernale risulta di 18 kWh/mq (contro gli 80
kWh/mq, limite di legge nazionale). Ciò consente di collocare l'edificio in
classe A+.
Dal punto di vista elettrico è prevista l'installazione di un impianto
fotovoltaico di circa 20 kW. Inoltre l'intero edificio è dotato di un impianto
di supervisione che, oltre alle comuni funzioni di building automation,
prevede un monitoraggio continuo dei consumi energetici. Ancora, è previsto un
impianto di raccolta dell'acqua di pioggia e il suo utilizzo per l'
alimentazione delle utenze non potabili dell'edificio.
Il nuovo studentato Mayer, esaminato oggi dal Comitato solo in fase
tecnica, sarà costruito direttamente dall'Opera Universitaria, assistita nella
fase dell'appalto da ITEA, con la quale è in atto una apposita convenzione, e
dalla Provincia, tramite Agens (Agenzia per i Servizi) subordinatamente alla
stipula di apposita convenzione.
Edificio Itea di Caldonazzo
L'acquisizione dell'edificio da parte di Itea Spa, attualmente di
proprietà della Costruzioni Iobsraibizer S.r.l., riguarda un costruendo
complesso residenziale costituito da 20 unità abitative di diversa metratura
con relative cantine e garages coperti e situato nelle immediate vicinanze del
centro storico di Caldonazzo.
Il complesso residenziale si presenta come un edificio omogeneo con
pianta a C, disposta indicativamente lungo l'asse nord-ovest / sud-est. Gli
accessi ed i percorsi lungo la pubblica via risultano privi di barriere
architettoniche. Il soleggiamento è buono ed i complessi edilizi nelle
immediate vicinanze non risultano di altezza eccessiva.
L'edificio, articolato su tre piani fuori terra e due piani interrati,
ospiterà 6 appartamenti al piano terra, di diversa metratura e tutti muniti di
giardino privato, 7 al primo piano ed altrettanti al secondo piano.
L'acquisizione avviene nell'ambito di una operazione a tre concordata
tra l'Amministrazione comunale di Caldonazzo, l'Itea e l'impresa costruttrice.
E' previsto che la prima riceva a titolo gratuito l'immobile noto come "ex
Caseificio", attualmente di proprietà di Itea, per il perseguimento dei
propri fini istituzionali. Itea Spa a lavori ultimati e a titolo di conguaglio
sulla permuta si prevede trasferisca alla costruzioni Iobstraibizer Srl la
proprietà dell'ex Albergo Giardino, di cui attualmente detiene la proprietà, e
del quale l‘Amministrazione comunale di Caldonazzo è previsto riceva a titolo
gratuito il piano terra, ristrutturato per esigenze pubbliche.
Fonte: PAT
- Ufficio Stampa
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