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Sono ben 577 i
Comuni italiani (pari a 17 milioni di abitanti) che hanno già adottato
Linee guida e regolamenti ad hoc per risparmiare energia,
diminuire le emissioni inquinanti, recuperare acqua piovana e riciclare
materiali da costruzione attraverso i regolamenti edilizi comunali. È il quadro
di un Paese vivace, in gran fermento, dove le rinnovabili e l'innovazione
energetica continuano a diffondersi dal basso, in modo costante e articolato,
quello che emerge dal secondo rapporto "L'innovazione energetica nei
regolamenti edilizi comunali", realizzato da Legambiente e Cresme
in collaborazione con Saie Energia.
Il dossier,
presentato al Saie di Bologna, rivela che in 406 municipi l'utilizzo di fonti
rinnovabili è obbligatorio, che ben 208 comuni promuovono l'allacciamento alla
rete di teleriscaldamento, di cogenerazione o l'uso di pompe di calore, che 277
regolamenti edilizi comunali, attenti all'orientamento degli edifici, mirano al
miglioramento della soleggiatura e dell'illuminazione. Senza contare l'uso di
materiali da costruzione di produzione locale e riciclabili - richiesto in 266
comuni - e l'utilizzo delle tecnologie per il risparmio idrico e il recupero
delle acque piovane e di quelle ritrattate per usi compatibili.
"Proprio i 577 Comuni
‘rinnovabili' - ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia e
infrastrutture di Legambiente - dimostrano come sia oggi possibile
coinvolgere il settore edilizio nella lotta ai cambiamenti climatici, mentre
l'esperienza concreta di case costruite e recuperate con questi obiettivi
conferma come tali criteri possano migliorare il comfort abitativo, aumentando
la stima degli edifici sul mercato e contribuendo alla riduzione, fino al 50%,
dei consumi energetici e quindi dei costi in bolletta per i cittadini. Per
promuovere questo processo virtuoso però è necessario che il Governo e le
Regioni aiutino questa ‘rivoluzione verde' con criteri e regole chiare".
I CONTENUTI DEL
RAPPORTO
I Comuni
dell'innovazione energetica sono diffusi in quasi tutto il Paese anche
se con una maggiore concentrazione nelle Regioni del Centro-Nord, e in
particolare in Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Anche in Veneto,
Piemonte, Lazio, Marche e Puglia si registrano esperienze
significative di regolamenti edilizi attenti alla sostenibilità. In Sardegna e
Sicilia iniziano ad avviarsi processi importanti, anche se limitati ancora a
pochi Comuni.
Isolamento termico
L'isolamento termico è un tema centrale per il contenimento dei consumi
energetici delle abitazioni. Sono 432 i Comuni che prevedono obblighi,
promozione e/o incentivi sull'isolamento termico degli edifici, ma
anche il ricorso a tetti verdi e a serramenti ad alta efficienza. Da segnalare,
11 Comuni in provincia di Lecco in cui vige l'obbligo, per i nuovi edifici, di
creare una copertura a tetto verde per almeno il 30% della superficie. In altri
17 Comuni italiani viene imposto un limite di trasmittanza delle pareti esterne
massimo, mentre in 123 vige l'obbligo di installare i doppi vetri.
Energie
rinnovabili
L'utilizzo di fonti rinnovabili, tra solare termico per la produzione
di acqua calda sanitaria e di fotovoltaico per l'energia elettrica, è richiesto
in 406 Comuni. In 35 vengono promosse le biomasse per uso domestico
(caldaie con cippato e pellets), in 28 si cita l'eolico e in 11
l'idroelettrico. Tra i Comuni che considerano le rinnovabili, 135 sono quelli
in cui è stato recepito l'obbligo di installazione di 1 kW di fotovoltaico per
unità abitativa, mentre per 103 vige l'obbligo di 0,2 kW di fotovoltaico per
unità di fotovoltaico. I Comuni con l'obbligo di installazione del solare
termico sono 253.
Tecnologie per
l'efficienza energetica
L'utilizzo di tecnologie per l'efficienza energetica riguarda 208
Comuni, diffusi soprattutto al Nord, che prevedono incentivi,
promozione o obbligo di allacciamento ad una rete di teleriscaldamento, l'uso
delle pompe di calore o il collegamento ad impianti di cogenerazione per il
riscaldamento invernale e la climatizzazione estiva delle case. Tra questi, 115
impongono l'obbligo di allaccio al teleriscaldamento o l'uso di pompe di
calore.
Orientamento e
ombreggiatura degli edifici
L'orientamento e l'ombreggiatura degli edifici sono fondamentali per ridurre
l'energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni. Sono
277 i R.E. che contemplano il tema, con l'indicazione di orientare l'edificio
lungo l'asse Est-Ovest, per consentire una maggiore illuminazione
naturale. In 8 Comuni vi è un esplicito divieto di costruire edifici o
abitazioni con un unico affaccio verso Nord. Per quanto riguarda la schermatura
delle superfici vetrate, in modo da impedire un eccessivo riscaldamento nei
mesi estivi, in 25 Comuni vige l'obbligo di oscuramento per almeno il 70% delle
superfici vetrate.
Risparmio idrico e
recupero acque piovane
Il risparmio idrico e il recupero delle acque meteoriche è contemplato dai R.E.
di 358 Comuni, soprattutto del Centro-Nord. 321 impongono il
risparmio della risorsa attraverso riduttori di flusso e altre tecnologie, ed
il recupero delle acque meteoriche per gli usi compatibili, mentre nei restanti
37 Comuni il requisito è volontario. In 13 Comuni in provincia di Lecco, c'è
l'obbligo del risparmio idrico e viene promosso, per le nuove costruzioni e le
ristrutturazioni, il recupero per usi compatibili e non potabili delle acque
nere/grigie opportunamente trattate, limitando lo scarico in rete.
Fonte: Casa&Clima
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