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Eco Certificati per le case nuove

Eco Certificati per le case nuove

La finanziaria 2008 ha emanato nuove direttive in campo di efficienza energetica: il comma 1 dell’articolo 288 in vigore dal 1 gennaio 2009 dichiara che per ottenere il permesso di costruzione si ha l’obbligo di presentare la certificazione energetica dell’edificio, del risparmio idrico e del riciclo delle acque piovane.

casaclimaTale direttiva ha fatto nascere due problemi.

Il primo sorge dal fatto che la certificazione energetica - al momento - non è ancora stata definita dalle Regioni in quanto si stanno attendendo le “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici” che dovevano essere pubblicate dapprima il 5 febbraio 2006 e poi rimandate più volte. Questa incertezza è stata risolta dal decreto economia e finanze del 19 febbraio 2007 il quale afferma che a livello fiscale il certificato può essere sostituito dall’ “attestato di qualificazione energetica” redatto da un tecnico abilitato a meno che la Regione non abbia emanato norme in merito.

Il secondo problema sorge dal fatto che per il codice dell’energia tale attestato non è altro che un documento che deve essere presentato al Comune assieme alla dichiarazione di fine lavori per ottenere la certificazione.

Il secondo comma parla della certificazione delle caratteristiche strutturali degli immobili finalizzate al risparmio idrico e al reimpiego delle acque piovane, un argomento nuovo che al momento impone alti costi per l’adattamento degli impianti. Il comma 2 dell’art.282 impone un nuovo obbligo: il rilascio del certificato di agibilità al permesso di costruire è subordinato alla presentazione della certificazione energetica dell’edificio.

Fonte: Il sole 24 ore del 17.03.2008

 
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