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Il regolamento approvato dalla Giunta provinciale di Trento
prevede la certificazione
energetica obbligatoria per tutti gli edifici pubblici a partire da aprile
2009. Entro il 31 dicembre 2013 tutti gli edifici pubblici
ubicati nella provincia autonoma di Trento dovranno essere dotati
dell'attestato di certificazione energetica, e gli edifici "risparmiosi" e
sostenibili saranno contraddistinti da un apposito marchio. Lo prevede il
regolamento sulla certificazione energetica degli edifici approvato in via
preliminare dalla Giunta provinciale di Trento su proposta dell'Assessore
all'Urbanistica e all'Ambiente, e che ora sarà esaminato dal Consiglio delle
Autonomie Locali.
I contenuti
Il regolamento definisce i requisiti minimi di prestazione energetica degli
edifici e degli impianti energetici in essi installati, le metodologie per la
valutazione della prestazione energetica degli stessi, il sistema di
accreditamento degli operatori preposti al rilascio degli attestati di
certificazione energetica, i criteri e le modalità per il rilascio delle
certificazioni. Sono fissati anche i criteri e le modalità di promozione della
formazione delle professionalità che concorrono ai processi di certificazione,
la disciplina concernente gli obblighi per la certificazione energetica e le
modalità di istituzione e di utilizzo di un marchio volto a valorizzare edifici
che rispettino elevati standard energetici e di sostenibilità ambientale.
L'obbligo della
certificazione
La certificazione energetica diventa obbligatoria per gli edifici di nuova
costruzione, negli interventi di demolizione, ricostruzione e ampliamento dei
volumi superiore al 20 per cento, nella ristrutturazione integrale degli
elementi dell'involucro edilizio in caso di superficie utile maggiore di 500
metri quadrati.
Gli edifici esclusi
Tutti gli edifici sono sottoposti all'obbligo della certificazione energetica,
ad eccezione di quelli storici, i fabbricati industriali, artigianali e
agricoli non residenziali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del
processo produttivo o utilizzando reflui energetici dello stesso processo
produttivo non altrimenti utilizzabili. Restano esclusi dalla certificazione
anche gli edifici isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri
quadrati, quelli "tradizionali" nei quali non sia consentito l'utilizzo
abitativo a carattere permanente, le costruzioni di carattere non residenziale
che non richiedono impianti di riscaldamento o raffrescamento.
Metodologia di
calcolo
Il regolamento presenta un allegato tecnico che indica i requisiti minimi
obbligatori di prestazione energetica nonché la relativa metodologia di
calcolo. Essi troveranno applicazione per le domande di concessione edilizia,
per le denunce di inizio attività e per le richieste di accertamento della
conformità urbanistica presentate a partire dall'1
aprile 2009.
Organismo di
accreditamento
Le certificazioni energetiche saranno rilasciate da professionisti accreditati
da un organismo - ad esempio una società pubblico-privata collegata al
Consorzio Distretto tecnologico trentino - che sarà individuato dalla Giunta
provinciale.
Accordo con Casa
Clima
Nel regolamento c'è anche il collegamento al sistema di certificazione
energetica degli edifici adottato dalla Provincia autonoma di Bolzano (Casa
Clima), con cui è previsto un accordo che potrà prevedere anche forme di
integrazione tra la certificazione energetica e quella di sostenibilità
ambientale.
L'attività di vigilanza sull'attività di certificazione energetica sarà svolta
dall'Agenzia provinciale per l'energia.
Fonte: Casa&Clima
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