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Un documento riporta le riporta le raccomandazioni per il riempimento sicuro di
bombole e pacchi di bombole di anidride carbonica. I problemi della corrosione
interna e del sovrariempimento. Le misure di prevenzione dei rischi.
Il sito di Assogastecnici,
associazione di aziende operanti nel campo della produzione e distribuzione dei
gas tecnici, speciali e medicinali, pubblica spesso sul suo sito aggiornamenti
relativi alla sicurezza nell'ambito della produzione e dell'utilizzo di questi gas.
Uno degli ultimi documenti pubblicati - traduzione e adattamento di un
documento EIGA (European
Industrial Gases Association) - è intitolato "Raccomandazioni
per il riempimento sicuro di bombole e pacchi di bombole di CO2".
Il documento indica che "sebbene siano pochi gli
incidenti riportati dai produttori di gas industriali" che abbiano interessato
le bombole di CO2 - biossido di
carbonio, noto anche come diossido di carbonio o anidride
carbonica -, il "30% di questi sono il risultato di:
- corrosione interna, dovuta all'ingresso di acqua o altri liquidi nelle
bombole o pacchi di CO2;
- sovra riempimento e conseguente rottura delle bombole di CO2 non
protette da dischi di rottura".
"L'attuale numero di rotture rappresenta una piccola percentuale sul
totale delle bombole in uso".
Partendo da queste premesse, il documento fornisce raccomandazioni e un quadro
generale di procedure per prevenire e individuare episodi di corrosione interna e impedire il
sovrariempimento di CO2 nei relativi pacchi (assemblaggi
trasportabili di bombole) e bombole. E permette dunque di prevenire, eliminare
o ridurre il numero di incidenti che coinvolgono bombole e pacchi bombola contenenti anidride carbonica per
corrosione o sovrariempimento. .
Chiaramente le istruzioni fornite "non devono essere considerate sostitutive
degli attuali regolamenti vigenti nei Paesi associati ad EIGA" e il documento
non include disposizioni aggiuntive "derivanti dalla implementazione delle GMP
(Good Manufactuing Practices) per gas medicinali e alimentari".
Corrosione
Intesa come un "deterioramento del materiale della
bombola a causa di una reazione elettrochimica, quando questa sia a contatto
con acqua od altri liquidi" (ad esempio acqua e anidride carbonica), la
corrosione nelle bombole e nei pacchi bombole di CO2 è un'importante causa di incidenti.
È possibile ridurre il rischio dovuti alla corrosione con diversi metodi che si basano "sull'utilizzo di
metodologie di scelta dei materiali, di prevenzione e di monitoraggio. Questi metodi possono essere applicati come misure singole o
congiuntamente, a seconda del tipo di applicazione".
Riguardo ai materiali ricordiamo che le leghe di alluminio hanno un'elevata resistenza alla
corrosione, anche in presenza di acqua, ma occorre prestare attenzione perché
"non si verifichi l'ingresso nella bombola di liquidi quali birra o bibite, dal
momento che non si può assumere che il materiale sia completamente protetto in
presenza di qualsiasi meccanismo di corrosione". Nelle bombole in acciaio al carbonio o
acciaio basso legato, in presenza di acqua "si verificherà un fenomeno
corrosivo ed il grado di corrosione dipenderà dalla quantità di contaminanti
presenti nell'acqua".
Il documento, che vi invitiamo a leggere, riporta poi altre raccomandazioni e metodi per evitare la corrosione, indicando vantaggi e svantaggi. Ad esempio:
- come evitare l'ingresso di acqua o altri: utilizzo di valvole a pressione
residua (RPV), presenza di impianti con sistemi di non ritorno;
- metodi per l'individuazione dell'umidità: verifica della pressione residua,
verifica del peso, ispezione visiva interna, applicazione del vuoto alla
bombola o al pacco, lavaggio;
- metodi per l'individuazione della corrosione: "sebbene siano disponibili
molti metodi per individuare i fenomeni corrosivi, quali i test con ultrasuoni
(UT), i test di emissione acustica (AET), l'ispezione visiva interna, la
verifica della tara, il test con martello, ecc, nessuno di essi è completamente
sicuro nel caso del riempimento di bombole".
Vediamo alcuni consigli per la
prevenzione della corrosione, tenendo conto
che ogni produttore di gas dovrebbe implementare un "programma per identificare
le bombole per le quali esiste la possibilità di una corrosione interna, quali
ad esempio le bombole e i pacchi utilizzati in applicazioni alimentari":
- "le bombole e i pacchi di CO2 utilizzati in applicazioni alimentari
dovrebbero essere chiaramente identificate, quando rientrano ad un distributore
o a un centro di riempimento";
- queste bombole dovranno essere dotate di valvole RPV/NRV (valvole di non
ritorno) "oppure esser sottoposte ad una verifica speciale di pre-riempimento";
- la verifica di pre-riempimento deve comprendere "svuotamento del gas e
verifica della tara mediante pesata o, in alternativa capovolgimento della
bombola (non applicabile per le bombole con tubo pescante)";
- "se ci sono sospetti di contaminazione, ad esempio presenza di acqua, le bombole non devono
essere riempite prima di essere ispezionate internamente".
Sovrariempimento
Una bombola di anidride carbonica è sovrariempita
"quando è superato il peso totale stampigliato sulla bombola stessa (tara +
peso massimo di riempimento). Gli scostamenti ammissibili sono indicati nel
documento.
Per evitare il sovrariempimento (overfilling) delle bombole e dei pacchi
bombole "è indispensabile che gli operatori seguano una procedura sistematica".
E si raccomanda "di fare particolare attenzione a ogni singola fase di tale
procedura. Le istruzioni di riempimento devono essere eseguite da personale
esperto e opportunamente qualificato".
Il documento riporta diverse casistiche relative, ad esempio, alle bombole singole, ai pacchi
di CO2 , alla presenza di valvole RPV e valvole NRV,...
Le singole fasi descritte nel documento , che vi invitiamo a seguire caso per
caso, nel loro insieme garantiscono la massima sicurezza in fase di
riempimento, trasporto e uso da parte del cliente.
FONTE: puntosicuro
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