Contributo provinciale per filtri antiparticolato su stufe e caminetti |
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Con una propria delibera dello scorso 10 ottobre la Giunta provinciale ha approvato il bando, per il 2008, per la concessione di contributi ai soggetti privati per l'installazione di dispositivi antiparticolato sugli impianti termici civili a biomassa legnosa. L'iniziativa si colloca nell'ambito delle misure finalizzate alla riduzione delle emissioni di particolato sottile in atmosfera, come previsto dal Piano provinciale di tutela della qualità dell'aria, ed è rivolta a chi intende, volontariamente, limitare le emissioni di particolato del proprio impianto a legna. Il finanziamento consente di coprire in buona parte sia i costi di acquisto sia i costi di installazione dei dispositivi antiparticolato. L'utilizzo della biomassa legnosa ai fini del riscaldamento domestico, infatti, se da un lato rappresenta una valida alternativa allo sfruttamento dei combustibili derivati dal petrolio, dall'altro presenta alcuni aspetti problematici a causa della significativa produzione di polveri sottili durante il processo di combustione, polveri che vengono poi rilasciate in atmosfera attraverso i fumi in uscita dai camini. La Provincia di Trento, partendo dal presupposto che la risorsa energetica rinnovabile "legno" rappresenta una ricchezza per il territorio, ha inteso promuovere, dunque, un'iniziativa mirata a limitare tali impatti negativi, individuando la disponibilità sul mercato di una tecnologia adatta al post-trattamento dei fumi in uscita dagli impianti termici civili a biomassa legnosa.
L'iniziativa recentemente adottata, dunque, ha come unico scopo quello di sensibilizzare la popolazione ad un impiego corretto degli impianti a legna, fornendo al contempo l'opportunità di rendere più "puliti" i fumi in uscita dai camini attraverso un sostegno finanziario per l'acquisto di dispositivi antiparticolato. Fonte: Provincia Autonoma di Trento |
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Ambiente
Il provvedimento, dunque, intende agevolare coloro che "volontariamente"
ritenessero di voler intervenire sul proprio impianto a legna per limitare le
emissioni di particolato sottile al fine di contribuire al miglioramento della
qualità dell'aria ovvero dell'ambiente in cui viviamo.
Va sottolineato che l'installazione di detti dispositivi non è assolutamente
obbligatoria: non è infatti in previsione alcuna legge o disposizione che in
qualche modo possa vietare l'utilizzo degli impianti a legna non dotati di
sistemi di riduzione delle emissioni di particolato.
La notevole disponibilità di combustibile legnoso nel territorio provinciale,
la relativa economicità, la tradizione ad esso legata, nonché la natura
rinnovabile di questa fonte energetica hanno indotto la Provincia di Trento,
contrariamente a quanto avvenuto in altre Regioni d'Italia, a promuovere
iniziative volte alla valorizzazione ed allo sfruttamento sostenibile di questa
risorsa, e non di certo ad una preclusione del suo utilizzo.