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Lotta alla zanzara tigre

aedes_albopictus Ripartono in tutta Italia le campagne d’informazione per prevenire e ridurre i problemi di convivenza con la zanzara tigre. Strategie e consigli per la prevenzione.

Ogni anno il problema delle zanzare, ed in particolare della zanzara tigre, si ripropone ed è necessario partire per tempo non solo con una comunicazione efficace, ma anche con pratiche attive da parte di tutti gli attori, dal pubblico al privato. 

Una lotta efficace richiede infatti uno sforzo coordinato tra i Comuni, responsabili delle disinfestazioni degli spazi pubblici, le aziende sanitarie che "mettono a disposizione le competenze specifiche per fare da supporto sia nella fase preventiva che in quella di trattamento", le Regioni che coordinano il monitoraggio e le campagne di disinfestazione e, infine, i cittadini che "devono essere coinvolti attivamente nella prevenzione e nei trattamenti perché il problema possa essere gestito adeguatamente". 

La lotta alla zanzara tigre che ha anche l'obiettivo di prevenire la Chikungunya, un nome che arriva dai Tropici per definire una malattia di origine virale, causata da un virus della famiglia delle Togaviridae, trasmessa tramite le punture della Zanzara Tigre. 

Un utile approfondimento è l'opuscolo "Contro la zanzara tigre - Tutto quello che dobbiamo sapere per evitare la diffusione della zanzara tigre e difenderci meglio" preparato dal Servizio sanitario dell'Emilia Romagna.

Come si manifesta la malattia?

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifestano sintomi simili a quelli dell'influenza, con febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), tali da limitare i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere immobili e ad assumere posizioni che consentano di non sentire il dolore. In alcuni casi, si può sviluppare anche una eruzione cutanea pruriginosa. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono persistere anche per mesi.

La prevenzione

Ogni cittadino può contribuire a evitare la proliferazione della zanzara tigre.

  1. Evitare i ristagni d'acqua e usare i prodotti larvicidi da versare nei tombini: alla zanzara tigre bastano pochi centimetri d'acqua per depositare le sue uova. Nei giardini o sui balconi è necessario evitare il ristagno d'acqua nei sottovasi, negli annaffiatoi, nei secchi, nelle grondaie, sui teli di copertura che si usano all'aperto, nei giochi per bambini, nelle vasche, nelle fontane. Ricordate che per le vasche ornamentali è utile introdurre pesci rossi che sono predatori delle larve di Zanzara Tigre;
  2. Proteggere noi stessi ed evitare di farci pungere, ricordando che:
  • la zanzara tigre, che ha un corpo nero con bande trasversali bianche sulle zampe e sull'addome, rispetto alle zanzare nostrane è "più veloce nel volo, più aggressiva e punge anche in pieno giorno";
  • il picco di attività di questo insetto "si osserva in piena estate ed è concentrato nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio": punge soprattutto "nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto".

Per conoscere meglio la zanzara tigre e ogni forma di possibile prevenzione è a disposizione anche uno specifico sito internet.

 

Fonte: www.puntosicuro.it

 
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