ROA: COSA FARE DOPO LA VALUTAZIONE DEI RISCHI?
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Quali
misure tecniche e organizzative adottare all'esito della valutazione?
Radiazioni ottiche non coerenti e radiazioni laser.
Il DLgs.81/2008 richiede che vengano adottate
specifiche azioni di prevenzione solo qualora la valutazione evidenzi la possibilità di superamento dei VLE oppure la sorveglianza
sanitaria evidenzi alterazioni apprezzabili dello stato di salute dei
lavoratori correlate all'esposizione a ROA.
Radiazioni
ottiche non coerenti
Oltre all'adozione delle misure di tutela
previste dai manuali di istruzione delle attrezzature di lavoro (macchine) marcate
CE, una volta verificata l'indispensabilità o insostituibilità della sorgente o
dell'attività-sorgente, per limitare o prevenire l'esposizione, si possono
adottare soluzioni tecniche e procedurali quali:
-
il contenimento della sorgente all'interno di ulteriori idonei alloggiamenti
schermanti completamente ciechi oppure di attenuazione nota, in relazione alle
lunghezza d'onda di interesse; ad esempio, la radiazione UV si può schermare
con finestre di vetro o materiali plastici trasparenti nel visibile;
-
l'adozione di schermi ciechi o inattinici a ridosso delle sorgenti (es.: i
normali schermi che circondano le postazioni di saldatura, come da UNI EN
1598:2004);
-
la separazione fisica degli ambienti nelle quali si generano ROA
potenzialmente nocive dalle postazioni di lavoro vicine;
-
l'impiego di automatismi (interblocchi) per disattivare le sorgenti ROA
potenzialmente nocive (es.: lampade germicide a raggi UV) sugli accessi ai
locali nei quali queste sono utilizzate;
-
la definizione di "zone ad accesso limitato", contrassegnate da idonea
segnaletica di sicurezza, ove chiunque acceda deve essere informato e formato
sui rischi di esposizione alla radiazione emessa dalle sorgenti in esse
contenute e sulle appropriate misure di protezione, soluzione particolarmente
utile per evitare esposizioni indebite, vale a dire di lavoratori non
direttamente coinvolti nelle operazioni con sorgenti ROA potenzialmente nocive,
nonché esposizioni di soggetti particolarmente sensibili.
Radiazioni
laser
La norma CEI EN 60825-1 fissa le principali
misure di tutela per l'installazione e l'impiego dei laser e richiede, in
funzione della classe dell'apparato laser, specifiche misure di prevenzione, la
cui opportunità deve essere valutata nel contesto specifico. In generale, tali
misure sono riconducibili a:
-
schermare adeguatamente il fascio al termine del suo percorso utile;
-
trattare o proteggere le eventuali superfici
riflettenti presenti sul percorso del fascio e per le
specifiche lunghezze d'onda al fine di evitarne la riflessione o la diffusione;
-
collegare i circuiti del locale o della
porta ad un connettore di blocco remoto;
-
inserire una abilitazione dello strumento
mediante comando a chiave, hardware o software;
-
inserire un attenuatore di fascio;
-
installare segnaletica di sicurezza e
segnali di avvertimento sugli accessi alle aree (ZLC e ZNRO, vedi Punto 5.25) o
agli involucri di protezione;
-
predisposizione di procedure per l'accesso
in sicurezza alle aree a rischio (es.: evitare oggetti
riflettenti introdotti dal personale).
Fonte: Puntosicuro
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