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Il
rispetto dei requisiti essenziali per la pulizia negli ambienti pericolosi: le
zone pericolose, i livelli di protezione, le attrezzature, la destinazione
d'uso e gli aspiratori.
Approfondiamo il tema della prevenzione negli ambienti a rischio di
esplosione, facendo riferimento all'intervento dal titolo "La pulizia negli ambienti pericolosi, garantire il
rispetto dei requisiti ATEX Essenziali per la Salute e la Sicurezza (EHSRs)",
intervento tenuto dal Dott. Stéphane Briquet, rappresentante per l'Italia al
IEC e membro CEI (Comitato
Elettrotecnico italiano).
L'intervento si propone di dare informazioni relative ai requisiti
essenziali di sicurezza e di salute (EHSR) negli ambienti con atmosfere potenzialmente pericolose, con riferimento
alle direttive ATEX:
- Direttiva 1999/92/CE - Datore di lavoro: con
particolare attenzione al miglioramento della sicurezza e della tutela della
salute dei lavoratori;
- Direttiva 94/9/CE - Produttore: con
particolare riferimento alla progettazione di impianti destinati all'utilizzo
in atmosfera potenzialmente esplosiva.
Riguardo alla direttiva 1999/92/CE, quando
i posti di lavoro sono zone pericolose è necessario:
- "determinare e valutare i rischi;
- classificare le aree pericolose in
zone;
- scegliere attrezzature progettate, operanti e revisionate tenendo conto della
sicurezza".
E le Atmosfere Esplosive si classificano a seconda che siano:
- "presenti in permanenza, spesso o per lunghi periodi (Zona 0 e 20);
- probabili, si verificano occasionalmente durante il normale funzionamento
(Zona 1 e 21);
- non probabili, si verificano durante il normale funzionamento ma, qualora si
verifichino, ciò avvenga solo per un breve periodo (Zona 2 e 22)".
Secondo quanto indicato nella direttiva 94/9/CE "le apparecchiature destinate
ad essere utilizzate in atmosfere potenzialmente esplosive devono essere
progettate dal punto di vista della sicurezza integrata contro le esplosioni" (Dir. 94/9/EC Allegato II).
Inoltre le apparecchiature destinate ad essere utilizzate in atmosfere potenzialmente
esplosive "devono soddisfare i
requisiti EHSR della direttiva, tenendo conto della loro destinazione d'uso
(Dir. 94/9/CE Articolo 3)".
I livelli di protezione individuati sono tre:
- "Gruppo II, Categoria 1 - Livello di protezione molto alto;
- Gruppo II, Categoria 2 - Livello di protezione alto;
- Gruppo II, Categoria 3 - Livello di protezione normale".
Tenendo ora conto dei livelli di protezione e delle aree pericolose, la scelta
delle attrezzature deve fare riferimento a questo semplice schema:
- "in zona 0 o zona 20 : attrezzature categoria 1;
- in zona 1 o zona 21: attrezzature categoria 1 o categoria 2;
- in zona 2 o zona 22 : attrezzature categoria 1, 2 o 3".
Quanto detto riguardo ai requisiti EHSR è applicabile:
- "a tutte le atmosfere potenzialmente esplosive;
- a tutte le apparecchiature destinate ad essere utilizzate in atmosfere
potenzialmente esplosive (carrelli elevatori, aspiratori, altro)".
Riguardo poi all'impiego delle apparecchiature in modo conforme alla
destinazione, l'autore riporta due brevi ma esplicative frasi della
direttiva 94/9/EC:
- "uso degli apparecchi e sistemi di protezione e dei dispositivi di cui al
paragrafo 2 in conformità dei gruppi e delle
categorie di apparecchi, nonché di tutte le indicazioni fornite dal fabbricante
e necessarie per il funzionamento sicuro degli apparecchi" (Dir.94/9/CE
Articolo 1); - "per gli apparecchi e sistemi di protezione, la nozione di
impiego conforme alla destinazione è di primaria importanza per la sicurezza
contro le esplosioni" (Dir.94/9/CE
introduzione).
Applichiamo quanto riportato dal relatore agli aspiratori:
- "la marcatura ATEX non è sufficiente a soddisfare le EHSR ATEX"
- la sua destinazione d'uso deve essere convalidata".
Ad esempio, poniamo che si intenda utilizzare l'aspiratore in Zone 2 e 22 per
recuperare polveri combustibili o liquidi
infiammabili... In questo caso bisogna ricordare che un aspiratore "può essere
certificato ATEX e non progettato per recuperare polveri
combustibili o liquidi infiammabili".
L'autore conclude ricordando che per i controlli di fabbricazione interni
bisogna fare riferimento alla direttiva 94/9/CE, allegato VIII e opera un
confronto tra questo allegato e l'OSHA (Occupational Safety and Health Administration) negli
Stati Uniti e l'International IECEx system.
Ad esempio secondo l'OSHA "le Attrezzature per aree pericolose devono essere
approvate da un Laboratorio di Test Nazionale certificato ai sensi del
programma OSHA NRTL" (Nationally Recognized Testing
Laboratories).
Il Sistema IECEx (IEC system for certification to standards relating
to equipment for use in explosive atmospheres) include "la valutazione e la
certificazione delle attrezzature e dei servizi coperti dalle norme CEI per le atmosfere esplosive".
Inoltre "prevede anche la valutazione e la certificazione delle persone che
lavorano in atmosfere esplosive".
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