PIANO DI AUTOCONTROLLO DELLA QUALITA’ DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO
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Con la deliberazione della giunta provinciale n°2906 del 10 dicembre 2004
"Approvazione di direttive per il controllo delle acque destinate al consumo
umano e la gestione delle non conformità, in attuazione del Decreto Legislativo
2 febbraio 2001
n°31", viene richiesto al Gestore del servizio idrico di predisporre un Piano di Autocontrollo. Il Piano di Autocontrollo è uno strumento che
permette al Comune o al Gestore di migliorare la gestione della rete idrica e di effettuare
un miglior controllo della qualità dell'acqua potabile al fine di garantire e
tutelare la salute pubblica.
Il Piano di Autocontrollo prevede:
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DESCRIZIONE DEL
SISTEMA IDRICO (sorgenti, pozzi, serbatoi di accumulo, rete di adduzione e
distribuzione, eventuali impianti di potabilizzazione...);
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DESCRIZIONE
DEGLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA;
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DESCRIZIONE DEL
MONITORAGGIO DELLA QUALITA' DELLE ACQUE (controlli
interni, punti di controllo e frequenza di campionamento, parametri da
analizzare);
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PIANI DI
INTERVENTO PER LA GESTIONE DELLE EVENTUALI SITUAZIONI DI FUORI LIMITE O DI
EMERGENZA IDRICA.
In conformità agli obblighi di comunicazione tra
Comune ed Azienda Sanitaria per la gestione della qualità delle acque potabili
previsti dalla normativa vigente il Comune è tenuto ad inviare il Piano di
Autocontrollo all'Azienda Sanitaria.
CET soc. coop. grazie al suo staff qualificato si propone per la stesura del Piano di Autocontrollo.
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